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	<title>Dott. Giuseppe Pedone &#187; intervento chirurgico</title>
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	<description> Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttuiva</description>
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		<title>RINOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ INFORMAZIONI  GENERALI
La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso1/' title='naso1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - prima" title="naso1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso2/' title='naso2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - dopo" title="naso2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><strong> </strong></span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e  dalle dimensioni dello scheletro sottostante. L&#8217;attività fisica dovrà subire  delle limitazioni per due settimane.<span>  </span>La  guida dell’ automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione del gesso. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per  sottoporsi ad un intervento di Rinoplastica bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni fisiche.<span>  </span>E’ necessaria una visita preliminare in cui  si discuteranno col chirurgo le possibili modifiche da apportare alla  conformazione del naso. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una  radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari  come preparazione all&#8217;intervento. <span>Si consiglia di non  assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia inoltre di evitare  qualsiasi di tipo di make-up al viso il giorno dell&#8217;intervento.<br />
Si consiglia  di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni  studi hanno dimostrato che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore  nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene  eliminato per 10 giorni o più prima dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle  complicanze è pari a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in  trattamento con contraccettivi orali di interrompere l&#8217;assunzione di tali  farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.<br />
</span></span><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L ‘  INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica  estetica è un intervento che si esegue in sala operatoria e può essere eseguita  in anestesia generale oppure in neuroleptoanalgesia che consiste nella  somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento  mentale e di calma. In aggiunta a questo si utilizza anche dell&#8217;anestetico  locale quando l’ammalato è addormentato, in modo da eliminare anche il minimo  fastidio dovuto all&#8217;iniezione. Non vi è dolore durante l’operazione. La scelta  del tipo di anestesia potrà essere discussa con l’anestesista. Comunque vengono  sempre attuati tutti i mezzi necessari per garantire la massima sicurezza.Le  incisioni sono praticate all&#8217;interno del naso, nel vestibolo. La cute viene  mobilizzata dallo scheletro sottostante. La gobba ( gibbo ), se presente, viene  rimossa e le ossa nasali vengono fratturate alla base per poter essere  avvicinate in modo da ricostruire il dorso del naso. Vengono poi isolate le  cartilagini del setto e laterali e ridotte quanto necessario per ottenere il  rimodellamento della punta. A volte può essere necessario associare  all&#8217;intervento di rinoplastica estetica la correzione del setto nasale deviato.  Questo intervento viene eseguito attraverso le stesse incisioni praticate per la  correzione estetica del naso.<span>  </span>La  medicazione si esegue con dei tamponi in entrambe le narici e con l’applicazione  di un gesso sul dorso per immobilizzare le ossa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nelle prime 24 ore  dopo l&#8217;intervento di rinoplastica comparirà un notevole edema (gonfiore) del  volto, delle palpebre e del naso, accompagnato quasi sempre da ecchimosi, ma in  genere il dolore è minimo ed il fastidio maggiore è rappresentato dalla presenza  dei tamponi nasali. Può essere presente nelle prime 24 ore una modesta  lacrimazione che scompare rapidamente.Nel periodo immediatamente postoperatorio  e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti  morbidi e non molto caldi.Dopo 48-72 ore dall&#8217;intervento vengono rimossi i  tamponi nasali che però rimarranno in sede per complessivi 4-5 giorni se sarà  stata eseguita anche la correzione del setto. Il gesso verrà rimosso dopo 12-15  giorni ed a quel punto il naso sarà già presentabile anche se non avrà il suo  assetto definitivo. L&#8217;edema e le ecchimosi scompaiono gradatamente nelgiro di  5-10 giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le complicanze  specifiche della rinoplastica sono limitate e generalmente rare. La più comune è  rappresentata da infezioni che in genere rispondono prontamente ad un adeguato  trattamento antibiotico senza compromettere il risultato finale.Può manifestarsi  a volte, quando vengono rimossi i tamponi, un epistassi (emorragia del naso) che  è sempre di breve durata e non procura problemi di sorta. Potrebbero  manifestarsi a stabilizzazione avvenuta delle piccole irregolarità che possono  essere corrette mediante un piccolo intervento in anestesia locale con piena  soddisfazione.L&#8217;aspetto definitivo del naso operato potrà essere ottenuto dopo  6-12 mesi,quando si sarà avuta una completa eliminazione dell&#8217;edema (gonfiore).  In questo periodo il paziente noterà una riduzione della sensibilità della cute  del naso che gradualmente riprenderà spontaneamente.Nei casi in cui sia stato  necessario praticare anche la correzione della deviazione del setto nasale, è  necessario che il paziente impari di nuovo a respirare attraverso il naso. Tale  rieducazione richiede un prolungato esercizio. In taluni casi non sarà possibile  ottenere una completa correzione della deviazione per la particolare struttura  della cartilagine. Per lo stesso motivo, in una piccola percentuale di casi, è  possibile che si verifichi una parziale recidiva della deviazione  stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL’ATTIVITA’  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il giorno dopo  l&#8217;intervento di rinoplastica i pazienti potranno alzarsi. Dopo la prima  settimana, quando l&#8217;edema sarà scomparso potranno gradualmente riprendere le  normali attività. I capelli potranno essere lavati dopo 3-4 giorni  dall&#8217;intervento. La guida dell&#8217;automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione  del gesso così l&#8217;attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Come è noto il  sole è molto dannoso per la pelle ed in particolare dopo l&#8217;intervento chirurgico  bisogna essere molto scrupolosi nell&#8217;evitare di esporsi al sole per almeno 3  mesi dall&#8217;intervento. Un cappello potrà essere di aiuto. Il sole potrebbe  procurare arrossamenti della cute con una colorazione del naso più intensa  rispetto al resto del viso e non scomparire totalmente quando l&#8217;abbronzatura  sarà andata via.<br />
Potranno essere riprese le attività sportive leggere dopo  4-6 settimane, mentre per gli altri sport più impegnativi<span>  </span>sarà preferibile attendere per lo meno 6-8  settimane.</span></p>
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		<title>LIPOASPIRAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:16:08 +0000</pubDate>
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INFORMAZIONI  GENERALI
La  liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere,  senza causare apprezzabili cicatrici  cutanee,  gli eccessi di tessuto adiposo  localizzati in alcune aree del corpo. I maggiori benefici si traggono quando  l’adipe da eliminare è situato nella regione trocanterica (parte alta delle  cosce), nella regione addominale (quando è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"> </p>
<div class="mceTemp">
<div style="text-align: center;">

<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lipoaspirazione/lipo01/' title='lipo01'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo01-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lipoaspirazione - prima" title="lipo01" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lipoaspirazione/lipo11/' title='lipo11'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo11-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lipoaspirazione - dopo" title="lipo11" /></a>
</div>
</div>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere,<span>  </span>senza causare apprezzabili cicatrici  cutanee,<span>  </span>gli eccessi di tessuto adiposo  localizzati in alcune aree del corpo. I maggiori benefici si traggono quando  l’adipe da eliminare è situato nella regione trocanterica (parte alta delle  cosce), nella regione addominale (quando è costituito da un modesto accumulo  nella parte sottombelicale), nella faccia interna del ginocchio, nella regione  sottomentoniera. L&#8217;attività fisica dovrà subire delle limitazioni per almeno due  settimane. Se il lavoro del paziente fosse tale da richiedere un’attività fisica  impegnativa sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.<strong><span> </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si  consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due  settimane prima dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare  sanguinamento ed aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare  il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento.</span> <span>Alcuni studi hanno dimostrato che  l’incidenza delle complicanze e 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non  in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima  dell&#8217;operazione, l’incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori.  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di  interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima  dell&#8217;intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  liposuzione viene effettuata in sala operatoria e può essere eseguita in  anestesia generale, in anestesia spinale, in anestesia epidurale o in anestesia  locale. Quando viene eseguita in anestesia spinale o epidurale<span>  </span><span> </span>la  paziente mantiene lo stato di coscienza risultando insensibili le regioni del  bacino e degli arti inferiori. L’anestesia locale si usa se la quantità di  tessuto adiposo da rimuovere non è eccessiva.<span>  </span>L&#8217;intervento consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso  mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante; la  cannula viene introdotta nel grasso situato sotto la pelle attraverso una  piccola incisione praticata in prossimità dell&#8217;area da correggere; quindi viene  spinta attraverso il grasso fino a raggiungere la zona interessata. Qui, con  opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato  e contemporaneamente aspirato. Durante tali manovre insieme alla frantumazione  del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni  che, prima di chiudersi sotto l’azione compressiva di una guaina elastica che  viene indossata alla fine dell&#8217;intervento, lasciano diffondere nei tessuti  circostanti una certa quantità di sangue che da ragione delle ecchimosi che  possono verificarsi dopo l’intervento. Queste si riassorbono nel giro di 15  giorni circa. Come già detto, alla fine dell&#8217;intervento, alla paziente viene  fatta indossare una<strong> </strong>guaina elastica che dovrà essere indossata per almeno  un mese.<strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente osserverà riposo a letto il giorno dell&#8217;intervento; il giorno  successivo potrà invece alzarsi e, salvo complicazioni, essere dimessa. Dovrà  inoltre indossare in maniera continuativa una guaina compressiva per circa un  mese. Dopo circa 20 giorni dall&#8217;intervento, la paziente stessa provvederà ad  effettuare massaggi sull&#8217;area operata al fine di eliminare eventuali lievi  irregolarità dell&#8217;area trattata, che potrebbero formarsi man mano che il  processo cicatriziale procede.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi:  quelle legate all&#8217;anestesia e quelle legate all&#8217;intervento. Per quanto attiene  alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone  condizioni generali. Le complicanze legate all&#8217;intervento sono anch&#8217;esse rare e  sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di  ematomi. <span> </span>Tali complicanze sono comunque  <span> </span>affrontabili senza eccessive difficoltà  nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili complicanze vi e la  compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con  conseguente gonfiore. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi  nel giro di due mesi circa. </span><span>Un&#8217;ulteriore complicanza possibile  e la presenza, a guarigione avvenuta, di infossamenti del profilo cutaneo nelle  zone operate per eccessiva retrazione cicatriziale.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente potrà riprendere <span>le normali  attività </span>una settimana dopo l&#8217;intervento, tenendo presente che per circa  10 giorni avrà dolore alla pressione sulle aree operate. Le <span>attività sportive potranno essere riprese </span>dopo 4 &#8211; 6 settimane.<span>  </span>La <span>guida </span>dell&#8217;automobile e consentita  dopo una o due settimane. L&#8217;attivita sessuale dopo 2 settimane.</span><span> </span></p>
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		<title>LIFTING COSCE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:14:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
Il lifting  delle cosce è un intervento chirurgico volto ad eliminare l’eccesso cutaneo  dalla faccia interna delle cosce ed eventualmente dei glutei, ridando al tempo  stesso tono a tutta la cute della coscia. I risultati sono in genere molto buoni  subito dopo l’intervento; in alcuni casi pero, per persone con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lifting-cosce/lipo0/' title='lipo0'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo0-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting cosce - prima" title="lipo0" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lifting-cosce/lipo1/' title='lipo1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting cosce - dopo" title="lipo1" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il lifting  delle cosce è un intervento chirurgico volto ad eliminare l’eccesso cutaneo  dalla faccia interna delle cosce ed eventualmente dei glutei, ridando al tempo  stesso tono a tutta la cute della coscia. I risultati sono in genere molto buoni  subito dopo l’intervento; in alcuni casi pero, per persone con cute  particolarmente tendente alla lassità, si può assistere, dopo qualche anno, ad  un progressivo ripristino della situazione originale. Nella grande maggioranza  dei casi comunque questo non si verifica. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si  consiglia di non assumere aspirina o altri farmaci che la contengono per due  settimane prima dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare  sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di  eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni studi  hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze e 10 volte superiore nei  pazienti fumatori che non in quelli che non fumano Se il fumo viene eliminato  per 10 giorni o più prima dell&#8217;operazione, l’incidenza delle complicanze e pari  a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in trattamento con  contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima  dell&#8217;intervento. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il lifting  delle cosce è un intervento che si esegue in sala operatoria ed in anestesia  generale. Esso comporta delle incisioni che, partendo dalla regione inguinale  raggiungono la faccia interna della radice delle cosce e, procedendo verso  dietro, la regione glutea. Attraverso tali incisioni la cute delle cosce ed  eventualmente dei glutei, viene stirata in alto e l’eccesso viene eliminato. La  cute viene poi suturata nella nuova posizione. L&#8217;intervento comporta delle  cicatrici corrispondenti alle incisioni descritte; tali cicatrici potranno  essere più o meno evidenti e potranno venire agevolmente coperte con un normale  slip; esse possono eventualmente essere chirurgicamente migliorate, in anestesia  locale, non prima di sei mesi dall’operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente osserverà riposo a letto per le prime 48 ore, durante le quali manterrà  un catetere vescicale applicato prima dell&#8217;intervento. Successivamente, dopo la  prima medicazione e la rimozione del catetere, la paziente potrà alzarsi ed  eventualmente potrà essere dimessa. Sarà opportuno osservare il riposo per 10/15  giorni dopo l’operazione in modo da evitare indebite trazioni sulle recenti  ferite chirurgiche in via di cicatrizzazione. I punti di sutura saranno rimossi  tra la 7&#8242; e la 15&#8242; giornata. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicanze possibili durante l’intervento sono legate essenzialmente  all&#8217;anestesia; possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buona  salute e comunque risolvibili nella grande maggioranza dei casi. Le complicanze  legate all&#8217;intervento sono modeste: Infezione. Essa può essere considerata la  più frequente e può svilupparsi nel periodo postoperatorio. Tale complicanza e  agevolmente trattabile con la comune terapia antibiotica; essa può costringere  ad un allungamento dei tempi di degenza e condizionare un peggioramento degli  esiti cicatriziali. Deiescenze. Può verificarsi la separazione dei margini della  ferita in alcuni tratti lungo il suo decorso a causa di trazioni eccessive o di  infezioni intercorrenti. Tale evenienza condiziona l&#8217;aspetto finale della  cicatrice che può essere migliorato con un piccolo intervento in anestesia  locale almeno sei mesi dopo l’operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Una  ripresa dell&#8217;attività fisica moderata potrà avvenire già dopo la rimozione della  prima medicazione. Nei primi quindici giorni dopo l&#8217;intervento sarà comunque  consigliabile il riposo per evitare indebite trazioni sulle ferite.  Successivamente la completa attività fisica potrà essere ripresa gradualmente.  La guida dell&#8217;automobile potrà essere consentita dopo 3 settimane e così  l’attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Potranno essere riprese le  attività sportive dopo 4 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, joga,  mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela,  nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 8 settimane.  </span></p>
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		<title>FACE LIFTING</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:03:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_prima/' title='lifting_prima'><img width="150" height="100" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_prima.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting prima" title="lifting_prima" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_dopo/' title='lifting_dopo'><img width="150" height="98" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_dopo.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting dopo" title="lifting_dopo" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e influenzato dalle condizioni  fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle  strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Si consiglia di non  assumere aspirina [o medicamenti che la contengono] due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo  per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni studi hanno dimostrato  che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che  non in quelli che non fumano il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima  dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori.  Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è  consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi. Si consiglia inoltre, alle  pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompere l&#8217;assunzione di  tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento. E’ indispensabile praticare uno  shampoo antisettico la sera prima della mattina dell&#8217;intervento. Eventuali  tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell&#8217;operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L&#8217;intervento  generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgesia. Questo tipo  ultimo di anestesia e una combinazione fra una sedazione somministrata per via  endovenosa ed anestesia locale. Attraverso un&#8217;infusione endovenosa vengono  somministrati dei farmaci che inducono uno stato mentale di rilassamento e di  calma. L&#8217;anestetico locale e iniettato nei tessuti della faccia quando il  paziente sta già dormendo, in modo che il fastidio dell&#8217;iniezione non venga  assolutamente avvertito. Non vi e assolutamente dolore durante l&#8217;intervento  chirurgico. A volte è preferibile un&#8217;anestesia generale completa e questo può  essere discusso con l&#8217;anestesista. In ogni caso l&#8217;anestesia viene somministrata  dall&#8217;anestesista che e sempre presente durante tutto l&#8217;intervento. Sono anche  pronte per l&#8217;uso, tutte le attrezzature necessarie per la completa sicurezza  dell&#8217;operazione. La durata dell&#8217;intervento 6 di circa 2-3 ore, a seconda della  quantità di lavoro che bisogna eseguire nelle varie aree della faccia, del collo  e del cuoio capelluto. Una piccola striscia di capelli viene asportata in  regione temporale e dietro l&#8217;orecchio, e se bisogna provvedere ad un lifting  della fronte, anche in regione frontale o più indietro, al vertice. I margini  della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza,  verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno, quindi,  nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al  davanti dell&#8217;orecchio, curvano in basso intorno al lobulo auricolare e  continuano nel solco al di dietro dell&#8217;orecchio verso l&#8217;alto, fin quasi  all&#8217;estremità superiore dell&#8217;orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli  della regione della nuca. Non vi e nessuna cicatrice alla base dell&#8217;attaccatura  dei capelli e quindi, se i pazienti desiderano portare i capelli sollevati, lo  possono fare senza che sia visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste  incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può  essere necessario rimuovere dell&#8217;adipe dall&#8217;area al di sotto della mandibola. La  fascia dei muscoli dell&#8217;espressione e scollata come uno strato separato e  stirata in alto e all&#8217;indietro e quindi viene asportato l&#8217;eccesso e viene  suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa  drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in  tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive  sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita  con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell&#8217;intervento, viene applicato un  abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata  compressione su tutta l’area dell&#8217;intervento. Ciò viene eseguito al fine di  ottenere una riduzione dell&#8217;edema (gonfiore) e proteggere le ferite. Il face  lift e a volte eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di  interventi al volto. Di queste si può discutere con i pazienti qualora  desiderino maggiori informazioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il giorno dopo  l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite ( controllate e viene  applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente.  Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e  verranno rimossi anche i punti al davanti dell&#8217;orecchio. Qualora sia stata  eseguita anche la blefaroplastica, anche le suture di questo intervento verranno  rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i  capelli e non sarà necessario piu alcun bendaggio. Una settimana dopo  I&#8217;intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. I  pazienti generalmente, e in dipendenza dal grado dell&#8217;intervento, saranno  normalmente presentabili nel giro di due o tre settimane. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In qualsiasi  intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio. Certamente la  somministrazione di farmaci di qualsiasi genere può produrre risultati gravi e  imprevedibili. Vengono prese, comunque, tutte le precauzioni per prevenire tali  situazioni e trattarle opportunamente in modo da evitare prontamente qualsiasi  conseguenza, qualora dovesse verificarsi. I rischi specifici del lifting sono  limitati e generalmente rari. Ematomi. La più comune complicazione, che comunque  e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della  cute. Tali raccolte vengono chiamate ematomi. Se l&#8217;ematoma è di dimensioni tali  per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione  o attraverso l&#8217;apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non  produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente  rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e  generalmente se ciò accade, e presente nell&#8217;area al davanti dell&#8217;orecchio. La  guarigione successiva si ottiene con una cicatrice che può essere permanente ma  generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un  piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo. Edema (gonfiore).  L&#8217;edema si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può  persistere per alcuni mesi. In genere ciò è notato soltanto dal paziente.  Ecchimosi. Le ecchimosi in genere sono localizzate nell&#8217;area immediatamente  sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo. Scompaiono nel giro  di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po&#8217; più a lungo e  possono agevolmente essere mascherate con il trucco. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>E’ prevista per la prima settimana dopo l&#8217;intervento riposo  assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile  alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante  la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività  fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio  fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per  passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana  qualsiasi altra attività è consentita. E’ possibile lavare i capelli  delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture  non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l&#8217;intervento. La guida  dell&#8217;automobile e consentita dopo una settimana come anche l&#8217;attività sessuale  (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia,  particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso.  Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I&#8217;esposizione al minimo ed  usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole  potranno rivelarsi molto utili. Al di la dei danni diretti sulla cute della  faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la  formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una  colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l&#8217;abbronzatura va  via. E quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al  davanti dell&#8217;orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a  riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della  sensibilità) può persistere per alcuni mesi. Agli uomini si consiglia di essere  estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio.  Potrebbe essere preferibile l&#8217;uso di rasoi elettrici. Anche I&#8217;uso del calore  deve essere limitato (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto per la  riduzione della sensibilità la cute potrebbe essere ustionata senza che il  paziente se ne accorga. </span></p>
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		<title>AUTOTRAPIANTI CAPELLI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 11:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
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		<category><![CDATA[intervento chirurgico]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI GENERALI
L’autotrapianto di capelli garantisce al paziente la possibilità di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti e di riacquistare un aspetto estetico ottimale, senza alcuna traccia dell&#8217;intervento. La causa piu&#8217; comune di perdita dei capelli nell’uomo e&#8217; l’alopecia androgenetica. Meno frequentemente il medesimo fenomeno può manifestarsi nella donna.
 Le cause dell’alopecia sono di [...]]]></description>
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<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/autotrapianti-capelli/autotrapianto1/' title='Autotrapianto di capelli - prima'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/autotrapianto1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Autotrapianto di capelli - prima" title="Autotrapianto di capelli - prima" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/autotrapianti-capelli/autotrapianto2/' title='Autotrapianto di capelli - dopo'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/autotrapianto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Autotrapianto di capelli - dopo" title="Autotrapianto di capelli - dopo" /></a>

<p class="MsoNormal style2" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal style2" style="text-align: left;">L’autotrapianto di capelli garantisce al paziente la possibilità di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti e di riacquistare un aspetto estetico ottimale, senza alcuna traccia dell&#8217;intervento. La causa piu&#8217; comune di perdita dei capelli nell’uomo e&#8217; l’alopecia androgenetica. Meno frequentemente il medesimo fenomeno può manifestarsi nella donna.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span> Le cause dell’alopecia sono di tipo:</span></p>
<p style="text-align: left;">-<span class="style1"> Ormonale: ne sono responsabili gli ormoni androgeni ed in particolare il testosterone</span></p>
<p class="style1" style="text-align: left;">- Genetico (familiare): dovuto ad una predisposizione dell’individuo che si eredita dal padre o dalla madre.</p>
<p class="style1" style="text-align: left;">- Stress</p>
<p class="style1" style="text-align: left;">Il fattore sicuramente più rilevante è rappresentato dall’azione degli ormoni androgeni. Sui bulbi infatti esistono recettori specifici per il deidrotestosterone, determinati geneticamente. Il legame dell’ormone ai suddetti recettori causa un progressivo danneggiamento del bulbo stesso.<br />
Le zone a piu&#8217; alto numero di recettori sono il vertice e la fronte, aree in cui si evidenzia la maggiore perdita di capelli; le zone delle regioni occipitale e laterali della testa sono invece prive di recettori e quindi comunemente non sono soggette a calvizie.<br />
E’ proprio da queste aree non soggette a caduta che vengono prelevati i capelli per il trapianto poiche&#8217; i bulbi prelevati mantengono invariate questa caratteristica in qualunque area essi vengano impiantati, la sopravvivenza dei capelli trapiantati e&#8217; pertanto illimitata.<br />
E’ possibile ripetere l’intervento a distanza di 6 mesi per infoltire il numero dei capelli trapiantati. L’aspetto estetico risulta perfetto e senza alcuna traccia dell&#8217;intervento subito. L’intervento chirurgico viene effettuato in sala operatoria in anestesia locale con sedazione anestesiologica senza necessità di ricovero. Il recupero postoperatorio è pressoché immediato.<br />
<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE PREOPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio ed un elettrocardiogramma sono necessari come preparazione all&#8217;intervento. E’ importante una corretta e realistica progettazione dell’intervento che viene personalizzata per ogni singolo caso, infatti non tutti i pazienti possono avere lo stesso obbiettivo: per alcuni questo potrà essere il riinfoltimento, per altri la copertura completa dell&#8217;area di calvizie, per altri ancora il ripristino della regione anteriore. Il disegno delle aree dove verranno trapiantati i capelli è il frutto di una scelta accuratamente meditata insieme al paziente in rapporto alle sue esigenze ed aspettative. La presenza dell&#8217;anestesista garantisce il monitoraggio del paziente durante tutto l&#8217;intervento e consente di effettuare una blanda sedazione tale da minimizzare i fastidi legati alle microiniezioni di anestetico locale ed alla durata dell’intervento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;">Durante la prima fase dell’intervento si preleva una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca) al fine di ottenere i capelli da trapiantare. La zona del prelievo viene poi suturata, ne residua così una sottilissima cicatrice, nascosta tra i capelli, che e&#8217; gia&#8217; pressoche&#8217; invisibile subito dopo l&#8217;intervento.<br />
Il cuoio capelluto prelevato viene suddiviso in piccoli frammenti in modo da ricavarne microinnesti follicolari di dimensioni molto piccole contenenti uno, due o tre capelli al massimo, in base alle esigenze del singolo caso e delle aree che si desidera trattare.<br />
Vengono praticate delle microincisioni sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare nelle quali vengono inseriti i microinnesti di capelli. Durante questa fase si decide l&#8217;inclinazione del capello e la dimensione ed il numero delle microincisioni, in rapporto al numero di bulbi da collocare. Normalmente durante un intervento medio si trasferiscono circa 700 &#8211; 800 capelli. E’ possibile anche realizzare trapianti di 2000 o più capelli (megassesioni) nel caso di calvizie di grado particolarmente avanzato. In questo caso pero&#8217; la durata dell’intervento aumenta proporzionalmente. In casi di calvizie avanzata e&#8217; possibile anche proporre piu&#8217; di un intervento per la stessa area per infoltirla ulterormente. La percentuale di crescita dei capelli trasferiti e&#8217; vicina al 100%.</p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p><span class="style1">Dopo l’intervento l&#8217;area trapiantata non necessita di alcuna medicazione ed il Paziente e&#8217; invitato a lavare la testa a partire dal giorno dopo. E’ normale la comparsa di modesto gonfiore nella regione trapiantata nelle ore successive all’intervento. Gli unici segni che rimangono sul cuoio capelluto sono delle minuscole crosticine che scompaiono nel giro di 7-10 giorni. Già il giorno successivo e&#8217; possibile riprendere la propria attivita&#8217; lavorativa eventualmente utilizzando un cappello. Le crosticine si distaccheranno gradualmente dopo i vari lavaggi della testa. Tre o quattro giorni dopo ll’intervento compare un leggero prurito. I punti di sutura nella regione nucale vengono rimossi dopo circa due settimane.<br />
Il Paziente dovrà astenersi per i successivi due mesi dall’esposizione solare ed evitare per quanto possibile ambienti particolarmente polverosi per le prime due settimane. La ricrescita dei capelli trapiantati inizia e sarà visibile dopo circa 2-3 mesi anche se i i giudizi sull&#8217;efficacia del trapianto dovrebbero essere rinviati a non prima di 6 mesi dall’intervento. I risultati migliorano ulteriormente sia per densità che per qualità sino ad un anno di distanza dall&#8217;intervento.<br />
Le visite di controllo saranno effettuate il giorno dopo l&#8217;intervento, dopo due settimane, dopo 2-3 mesi, dopo 5-6 mesi e dopo 1 anno.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Non esistono complicanze specifiche per questo intervento, se non quelle generali legate alla chirurgia ambulatoriale di routine rappresentate da sanguinamento ed infezione, sebbene una corretta procedura chirurgica ne renda trascurabile l’insorgenza. In casi particolari e secondariamente a fattori che la possono condizionare, la percentuale di attecchimento può essere inferiore a quella attesa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ADDOMINOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 11:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI GENERALI
L’ intervento di addominoplastica  consiste nella rimozione della cute e del tessuto adiposo in eccesso nella parte centrale e bassa dell&#8217;addome, al di sotto dell’ ombelico, al fine di tendere la parete addominale. La dieta e l&#8217;esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato poiché oltre all’eccesso di grasso vi è un’ abbondanza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/addominoplastica/addominoplastica_before1/' title='addominoplastica_before1'><img width="148" height="92" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/addominoplastica_before1.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Addominoplastica - prima" title="addominoplastica_before1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/addominoplastica/addominoplastica_after2/' title='addominoplastica_after2'><img width="148" height="92" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/addominoplastica_after2.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Addominoplastica - dopo" title="addominoplastica_after2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L’ intervento di addominoplastica<span>  </span>consiste nella rimozione della cute e del tessuto adiposo in eccesso nella parte centrale e bassa dell&#8217;addome, al di sotto dell’ ombelico, al fine di tendere la parete addominale. La dieta e l&#8217;esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato poiché oltre all’eccesso di grasso vi è un’ abbondanza di pelle rilassata che può essere eliminata solo con l’intervento chirurgico. Questa situazione è quasi sempre accompagnata da una diastasi dei muscoli addominali con un indebolimento della parete addominale stessa.<br />
L&#8217;addominoplastica è un intervento che non e diretto alla riduzione del peso. E’ stato invece ideato per rimuovere quanto più è possibile l’eccesso di cute e di tessuto adiposo e per risistemare la parete muscolare.Le smagliature, se situate al di sotto dell’ombelico potranno essere rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata. Le smagliature sulla cute rimanente dell&#8217;addome non possono essere eliminate. L&#8217;addominoplastica è un intervento impegnativo ed è eseguito in sala operatoria in regime di ricovero. La degenza dura generalmente di 2-3 giorni. Le attività sociali ed il lavoro dovranno essere ridotte per circa 2-4 settimane.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Non si deve assumere aspirina o farmaci che la contengono per 2 settimane prima e 2 settimane dopo I&#8217;intervento. E’ necessario che i pazienti stiano nel loro miglior stato di nutrizione prima dell&#8217;intervento. Verranno prescritti degli esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all&#8217;operazione. E’ consigliabile indossare in clinica, al momento del ricovero, degli indumenti di cotone che si aprano sul davanti. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L&#8217;addominoplastica si esegue in anestesia generale, cioè a paziente completamente addormentato. L&#8217;anestesia viene eseguita da un anestesista in sala operatoria. Sarà somministrata una certa quantità di fluidi per via endovenosa durante l’intervento e a volte anche il giorno successivo. Successivamente sarà possibile tornare ad una dieta regolare. L&#8217;intervento richiede, per essere completato, circa 3 ore. Generalmente per tale operazione sono necessarie due incisioni: una nella porzione più bassa dell&#8217;addome al di sopra della linea dei peli del pube che si prolunga lateralmente, piuttosto lunga; l’altra<span>  </span>circolare intorno all&#8217;ombelico, in quanto molto frequentemente l’operazione richiede una risistemazione dell&#8217;ombelico in una posizione più alta e più naturale. Durante l’intervento la cute ed il tessuto adiposo sottocutaneo sono scollati e sollevati dai piani sottostanti, se necessario si accostano i muscoli retti dell’addome, quindi viene asportato l’eccesso di cute e di grasso. Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero che eventualmente potrebbe accumularsi. Tali drenaggi vengono rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Le incisioni chirurgiche sono chiuse con materiali di sutura o con clips metalliche. Un&#8217;abbondante medicazione compressiva è infine applicata; un catetere urinario può essere utilizzato durante l&#8217;intervento e verrà rimosso al termine o il mattino successivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Dopo l’intervento i pazienti dovranno rimanere a riposo per almeno 48 ore, quindi potranno alzarsi per piccole passeggiate.<span>  </span>Il dolore è generalmente minimo in questa operazione e controllabile con i comuni farmaci analgesici. La tosse, lo starnutire e tutto ciò che provoca una contrazione dei muscoli addominali potrà provocare senso di fastidio e dolore. Durante la degenza il paziente non deve rimanere immobile nel letto ma muovere periodicamente gli arti inferiori al fine di favorire la circolazione del sangue e prevenire eventuali fenomeni trombo-embolici. La medicazione compressiva<span>  </span>applicata alla fine dell&#8217;intervento<span>  </span>verrà rimossa dopo 24 &#8211; 48 ore e sostituita da una guaina elastica con apertura anteriore che il paziente avrà acquistato in precedenza. Una sensazione di costrizione nella parte più bassa dell&#8217;addome sarà presente dopo l’intervento e potrà costringere a posizioni obbligate. Ciò si verifica per un tempo abbastanza breve e generalmente scompare dopo 7-10 giorni. I punti di sutura vengono rimossi dopo 8 – 15 giorni. Le medicazioni saranno sostituite dal chirurgo e non devono essere rimosse dal paziente. E’ consigliabile riposare quanto più è possibile a letto per la prima settimana ed aumentare le attività gradualmente nella settimana successiva e nella seguente. E’ consigliabile non decombere sull&#8217;addome per le prime due settimane. Dopo l’intervento è sempre presente una perdita di sensibilità cutanea nella parte inferiore dell&#8217;addome che è generalmente<span>  </span>temporanea e che scompare dopo alcuni mesi.<br />
Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti. Occasionalmente può essere necessario una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere un miglior risultato estetico. Questi ritocchi sono in genere eseguiti in anestesia locale. Dopo I&#8217;operazione, può essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra delle linee di incisioni; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire nel giro di qualche mese man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. Non è possibile valutare il risultato finale dell&#8217;operazione finché non sia scomparso tutto l’edema (gonfiore) e l’area dell&#8217;intervento non si sia ammorbidita completamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Le complicanze sono rare e quando intervengono rispondono in genere prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Dopo l&#8217;operazione si può accumulare del sangue nell&#8217;area operata e può essere necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo. Rare sono le infezioni e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. E’ estremamente rara una necrosi estesa e qualora dovesse accadere è necessario<span>  </span>in un tempo successivo effettuare un intervento ricostruttivo in genere con risultati soddisfacenti. Piccole aree di deiscenza si possono avere lungo la ferita e possono richiedere un accostamento dei margini con punti di sutura. Sono state descritte tromboflebiti agli arti inferiori conseguenti all’immobilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La guida dell&#8217;automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane; l’attività sessuale e le attività lavorative dopo 3 settimane; le attività sportive dopo 4 – 6 settimane.</span></p>
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		<title>INTERVENTI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 11:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[intervento chirurgico]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI GENERALI
Ogni intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici. La cicatrizzazione e’ un fenomeno biologicamente complesso che si realizza attraverso fasi diverse. La maturazione è l&#8217;ultima di queste fasi e si protrae per molti mesi, talora per anni. E&#8217; quindi evidente che il paziente dovrà attendere il tempo necessario per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ogni intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici. La cicatrizzazione e’ un fenomeno biologicamente complesso che si realizza attraverso fasi diverse. La maturazione è l&#8217;ultima di queste fasi e si protrae per molti mesi, talora per anni. E&#8217; quindi evidente che il paziente dovrà attendere il tempo necessario per la stabilizzazione della cicatrice, prima di poterne osservare l&#8217;aspetto definitivo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, sottile e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono, però, fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione; essi sono: le anomalie della vascolarizzazione e dell&#8217;innervazione, la carenza di proteine, l&#8217;uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esistono, inoltre, delle forme di cicatrizzazione patologica, sulla base di una predisposizione individuale, che possono determinare la formazione di una cicatrice ipertrofica o, nei casi più gravi, di una cicatrice cheloidea. Tale evento si realizza più facilmente in alcune sedi corporee quali la regione sternale, deltoidea, scapolare, ombelicale e pubica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Qualora dovesse verificarsi l&#8217;insorgenza di una cicatrice inestetica, sarà sempre possibile ottenere dei miglioramenti mediante terapia medica o chirurgica. E’ bene tenere presente, inoltre, che qualsiasi procedura chirurgica – per quanto piccola e limitata possa essere ed eseguita su pazienti in buone condizioni generali – comporta sempre la non prevedibile possibilità d’insorgenza di complicazioni generali il cui tipo e gravita sono anch&#8217;esse non prevedibili.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Statisticamente si può affermare che, per persone in buone condizioni generali i cui esami clinici non hanno dimostrato alterazioni che possono aumentare il tasso di rischio, la possibilità d’insorgenza di complicazioni gravi o gravissime e&#8217; pressoché teorica. Le fotografie, infine, sono importanti in chirurgia plastica quale indispensabile elemento diagnostico. Esse saranno eseguite prima e dopo l&#8217;intervento ed allegate al fascicolo personale riservato della paziente quale documentazione clinica. Le fotografie pre-operatorie potranno essere utilizzate dal chirurgo per discutere l&#8217;intervento con i pazienti. Esse potranno anche essere utilizzate a scopo scientifico con assoluta garanzia dell&#8217;anonimato.</span></p>
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