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COSTI INTERVENTI

COSTO INTERVENTI

 

   

Visita

       € 75,00

Addominoplastica

da    € 5.450,00

Blefaroplastica superiore

da    € 1.900,00

Blefaroplastica inferiore (borse palpebrali)

da    € 2.300,00

Blefaroplastica superiore ed inferiore

da    € 3.100,00

Ginecomastia

da    € 3.350,00

Lifting cosce

da    € 5.450,00

Lipoaspirazione ambulatoriale

da    € 1.500,00

Lipoaspirazione in Day hospital

da    € 3.700,00

Mastoplastica Additiva

da    € 4.100,00

Mastopessi

da    € 4.950,00

Mastopessi Additiva

da    € 5.700,00

Mastoplastica riduttiva 

da    € 5.500,00

Otoplastica

da    € 2.750,00

Riduzione piccole labbra

da    € 2.750,00

Rinoplastica

da    € 3.850,00

Infiltrazione Botulinica 

            450,00

Fillers (acido ialuronico)

            400,00


I Costi comprendono: Onorario del chirurgo, onorario dell’anestesista, un giorno di ricovero e sala operatoria.

Il credito che favorisce i pazienti nel pagamento delle cure mediche a condizioni agevolate:

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

INFORMAZIONI  GENERALI

La Mastoplastica Riduttiva è un intervento che serve a ridurre il volume di mammelle molto grandi ed a  modellarne la forma migliorandone l’ aspetto. Qualora l’eccessivo peso delle mammelle sia causa di senso di fastidio o di dolore alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale, l’intervento porta al miglioramento di tale sintomatologia.  La riduzione mammaria si esegue in regime di ricovero e generalmente richiede due o tre giorni di ospedalizzazione. L’intervento dura circa 3 ore. Il lavoro e le attività sociali devono essere ridotte per almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere un impegno fisico sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.La guida dell’automobile può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento.

 

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Per sottoporsi ad un intervento di Mastoplastica Riduttiva bisogna essere  in buone condizioni fisiche.  E’ necessaria una visita preliminare in cui si valuterà la costituzione generale, le dimensioni delle mammelle, la forma del torace e le eventuali asimmetrie che dopo l’intervento possono risultare più visibili. .  Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ).  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.

 

L’INTERVENTO

L’intervento viene eseguito in anestesia generaleMisure e disegni, che sono una parte essenziale dell’operazione, sono eseguiti in posizione eretta  (in piedi o seduta) prima che la paziente venga addormentata. I disegni rappresentano una guida per le incisioni quando la paziente è in posizione supina. L’operazione consiste nella rimozione di parte della cute della mammella, nello spostamento verso l’alto del complesso areola capezzolo e nell’asportazione del tessuto mammario in eccesso e nel rimodellamento dei rimanenti tessuti.  Le incisioni sono chiuse con una sutura intradermica. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Vi e una cicatrice circolare intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Occasionalmente può essere necessario in seguito un piccolo intervento di revisione delle cicatrici ( che può essere effettuato anche in anestesia locale ) per ottenere un risultato estetico migliore.

  

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO

Un edema (gonfiore) delle mammelle è presente dopo l’intervento,  inizia   a diminuire in terza o quarta giornata e può persistere per settimane o anche mesi. Una medicazione di sostegno è fatta alla fine dell’intervento e viene rimossa dopo 48 – 72 ore per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per le attività sportive. La medicazione verrà rimossa dal chirurgo e non deve essere toccata dalla paziente prima che ciò avvenga.  Le suture saranno rimosse dopo 10 – 15 giorni.E’ consigliabile riposare quanto più possibile nella prima settimana per incrementare gradualmente l’attività nella seconda e terza settimana postoperatoria. E’ consigliabile non sollevare le braccia sulla testa per 2 settimane ed evitare qualsiasi sforzo fisico per 3 settimane. Docce e  bagni saranno consentiti generalmente dopo due settimane. E consigliabile non trattenersi a lungo nella vasca da bagno. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno per 1 – 2  mesi e rimosso soltanto per le normali abluzioni.Il dolore è raramente  intenso, più comunemente è rappresentato da senso di fastidio, comunque controllabile con i comuni analgesici. Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiede un notevole impegno fisico, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. E’ prudente evitare la guida dell’automobile per due settimane. In generale è bene che le pazienti che si sottopongono a mastoplastica riduttiva non allattino dopo essere state operate. L’allattamento provoca un ingrossamento della mammella che può vanificare il risultato dell’operazione. In alcuni casi l’allattamento sarà impossibile per la rimozione di gran parte della ghiandola.

 

POSSIBILI COMPLICANZE

Nella Mastoplastica Riduttiva le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell’operazione.  Se si verifica un sanguinamento dopo l’operazione, il sangue può accumularsi nella mammella e potrà richiedere  l’apertura di una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato.  Le infezioni  si verificano molto raramente e generalmente rispondono bene a trattamento antibiotico.  La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente  temporanea e si riacquista quasi completamente con il tempo. In rare occasioni  può essere permanente. La perdita parziale o totale di un capezzolo è estremamente rara,  ma è riportato qualche caso nella letteratura medica. Qualora dovesse accadere, può essere eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti. Lievi asimmetrie possono essere riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell’areola. In genere sono di modesta entità e possono essere corrette agevolmente in anestesia locale non prima di sei mesi dall’interventoOccasionalmente può essere necessario una revisione di qualche cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico ottimale. La revisione è un intervento minore e può essere eseguito in anestesia locale, ambulatoriamente, dopo sei mesi almeno.

 

RIPRESA DELL’ATTIVITA FISICA

L’ attività sportiva potrà essere ripresa  dopo 4-8 settimane.La guida dell’automobile, le abituali attività domestiche, l’attività sessuale potranno essere riprese dopo circa 2 settimane.

MASTOPLASTICA ADDITIVA

INFORMAZIONI GENERALI

La Mastoplastica Additiva è un intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle.  Ciò si ottiene mediante l’introduzione di protesi mammarie, in genere di silicone, al di sotto della ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo pettorale. Candidate a tale operazione sono donne le cui mammelle sono piccole o che hanno perso consistenza o che sono svuotate in seguito a ripetuti allattamenti, o che hanno forma e volume indesiderati o che sono asimmetriche. Nei casi in cui le mammelle sono  pendule può essere necessario associare alla mastoplastica additiva un intervento di mastopessi. Non vi è alcuna evidenza che l’inserimento di protesi mammarie in silicone ha  una qualsiasi influenza nel determinarsi del cancro della mammella. Il lavoro e le attività sociali dovranno essere ridotte per circa due settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente è tale da richiedere attività fisica impegnativa quale sollevamento di pesi, spinte, etc., può essere necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida dell’automobile può essere ripresa 10 – 15 giorni dopo l’intervento.

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Per sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva bisogna essere  in buone condizioni fisiche.  E’ necessaria una visita preliminare in cui si valuterà la costituzione generale, le dimensioni delle mammelle, la forma del torace e le eventuali asimmetrie che dopo l’intervento possono risultare più visibili. La misura della protesi verrà discussa con il chirurgo che deciderà in base alle preferenze personali ed alle possibilità di realizzazione.Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ).  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.

L’INTERVENTO

La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia generale o in anestesia locale. Una piccola incisione di circa 5 cm sul quadrante inferiore esterno o nel solco sottomammario oppure nel cavo ascellare o nel contorno inferiore dell’areola sarà la via d’accesso per l’introduzione della protesi.
Si allestisce un alloggiamento al di sotto della ghiandola mammaria o del muscolo pettorale ed in questo viene inserita la protesi.  Al termine dell’intervento viene applicata una fasciatura. L’intervento dura circa un’ora.  

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO


Dopo l’intervento di mastoplastica additiva in anestesia generale, sarà assolutamente necessario riposo a letto fino al giorno seguente, ma sarà consentito bere e un’alimentazione  leggera. Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici. Il giorno successivo sarà consentito andare a casa dopo la visita di controllo del chirurgo. Se l’intervento sarà stato eseguito in anestesia locale la paziente potrà tornare a casa in giornata attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo. Dopo due o tre giorni il chirurgo rimuoverà la fasciatura e farà indossare un  reggiseno elastico di tipo sportivo. Quest’ ultimo rappresenterà la medicazione in tutto il periodo post-operatorio. Le suture intradermiche saranno rimosse dopo 10 – 15 giorni.  Dopo una settimana di riposo a casa sarà consentito di riprendere le normali attività quali passeggiare e  partecipare ad attività sociali ma non sarà possibile riprendere le attività sportive prima di un mese. Inizialmente la mammella apparirà leggermente più alta del normale. Questo in particolare quando l’impianto è sistemato al di sotto del muscolo pettorale. Nel giro di 4-8 settimane l’impianto scenderà in una posizione più naturale.

POSSIBILI COMPLICANZE

Il sanguinamento è una complicanza rara che può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per rimuovere la protesi, coagulare il piccolo vaso responsabile, reinserire la protesi e richiudere la ferita. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.
Anche l’ infezione è  estremamente rare ma, laddove dovesse verificarsi,  può essere necessario rimuovere le protesi  ed attendere alcune settimane  prima di reinserirle.
Anche la perdita di sensibilità del capezzolo è insolita ma potrebbe  essere causata dall’ operazione e può in rarissimi casi essere permanente.L’organismo reagisce nei confronti delle protesi come con qualsiasi altro corpo estraneo, dando luogo alla formazione di una capsula fibrosa che con il tempo può  tendere a costringere la protesi e darle una consistenza maggiore. Questa è la più comune complicanza a distanza della mastoplastica additiva anche se tale evenienza si è notevolmente ridotta con l’uso delle protesi a superficie rugosa. Un’ulteriore riduzione di frequenza della contrazione capsulare può essere ottenuta ponendo la protesi al di sotto del muscolo pettorale. Raramente questo problema richiede un intervento chirurgico, ma comunque, ai primi segni di variazione di consistenza, è opportuno consultare il chirurgo in modo da poter provvedere rapidamente con manovre esterne a far si che la mammella riacquisti la sua naturale morbidezza. Nei casi in cui le protesi vengono sistemate al di sotto del muscolo pettorale, i primi giorni potrebbe presentarsi una sensazione di fastidio alla superficie anteriore del torace. Questa scomparirà molto rapidamente ed alla fine della prima settimana la presenza della protesi non sarà più notata dalla paziente.

PROCEDIMENTI AGGIUNTIVI

Se la mammella è  pendula, può essere necessario associare alla mastoplastica additiva un intervento di mastopessi. Tale intervento non provocherà solo una piccola cicatrice come per l’impianto delle protesi, ma saranno inevitabili delle cicatrici, talora a forma di ancora, una interno all’areola, una nel solco sottomammario, ed un’altra che unisce le prime due. Le cicatrici migliorano nel tempo ma non scompaiono. Il beneficio, comunque, di aver ottenuto delle mammelle di forma e volume desiderato, di maggiore consistenza e dall’aspetto più piacevole, supera di gran lunga il disappunto per la presenza di cicatrici più numerose. Le protesi mammarie sono usate anche con differenti tecniche per la ricostruzione della mammella che e stata asportata per tumore. Dettagli su questo intervento potranno essere spiegati separatamente.

RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

Le attività sportive leggere potranno essere riprese dopo 4-6 settimane, per gli altri sport più impegnativi sarà preferibile attendere per lo meno 6-8 settimane.

MASTOPESSI

INFORMAZIONI  GENERALI

L’intervento di Mastopessi è finalizzato a  rimodellare e a risospendere le mammelle senza ridurne  o aumentarne il volume. Con l’intervento si sposta l’areola in una posizione più alta e,  mediante una riduzione del tessuto cutaneo,  si aumenta il tono della mammella stessa. Il solo intervento di mastopessi non comporta un aumento di volume delle mammelle. Qualora fosse richiesto un aumento di volume delle mammelle l’intervento potrà essere associato all’ inserimento di protesi mammarie. Quantunque non sia conosciuta quanto la mastoplastica additiva o riduttiva, la mastopessi è un intervento richiesto molto frequentemente. La Mastopessi viene eseguita in ospedale o in clinica.La degenza è in genere di un giorno.Il lavoro e le attività sociali dovrebbero essere ridotte per almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere un’ attività fisica impegnativa sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.

 

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

 Per sottoporsi ad un intervento di Mastopessi bisogna essere  in buone condizioni fisiche.  E’ necessaria una visita preliminare in cui si valuterà la costituzione generale, le dimensioni delle mammelle, il grado di ptosi,  la forma del torace. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ).  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento

 

L ‘ INTERVENTO

L’anestesia può essere generale o  locale (blocco dei nervi intercostali).
Misure e disegni, che sono una parte essenziale dell’operazione, sono eseguiti in posizione eretta  (in piedi o seduta) prima che la paziente venga addormentata. I disegni rappresentano una guida per le incisioni quando la paziente è in posizione supina. L’operazione consiste nella rimozione di parte della cute della mammella, uno spostamento verso l’alto dell’areola con il capezzolo e rimodellamento dei rimanenti tessuti in una configurazione più alta ottenendo cosi una maggiore consistenza. Se è necessario utilizzare delle protesi, esse vengono inserite a questo punto. Le incisioni sono chiuse con una sutura intradermica. Le cicatrici lasciate da questo intervento divengono meno evidenti con il tempo ma sono permanenti. Secondo le necessità del rimodellamento e la tecnica impiegata si può avere solo una cicatrice periareolare oppure in associazione una cicatrice verticale o, se necessario, anche una cicatrice nel solco sottomammario; di quest’ultima può essere prevista approssimativamente la lunghezza in fase preoperatoria. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola nel quadrante superiore della mammella.

 

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO  

Dopo l’intervento di Mastopessi verrà effettuata per qualche giorno una terapia antibiotica.La medicazione verrà rimossa dal medico dopo tre o quattro giorni e verrà fatto indossare un reggiseno elastico di tipo sportivo da portare giorno e notte. Il dolore è raramente forte; più frequentemente è presente un senso di peso e di fastidio. Entrambi sono controllabili con l’assunzione di comuni analgesici. Dopo l’intervento è sempre presente un gonfiore che in gran parte si riduce entro 7-10 giorni fino poi a scomparire gradualmente del tutto entro 4-6 settimane. E’ consigliabile riposare quanto più possibile nella 1″ settimana ed incrementare gradualmente l’attività nella seconda e terza settimana dopo l’intervento. E’ altresì consigliabile, nelle due settimane successive all’intervento, non sollevare le braccia sulla testa, evitare qualsiasi sforzo fisico e dormire in posizione prona. Docce, bagni e shampoo sono consentiti dopo la rimozione delle medicazioni e delle suture. generalmente dopo una settimana. Il trattenersi a lungo nella vasca da bagno non è consigliabile. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno per almeno un mese.

 

POSSIBILI COMPLICANZE  

Nella Mastopessi le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell’operazione.  Se si verifica un sanguinamento dopo l’operazione, il sangue può accumularsi nella mammella e potrà richiedere  l’apertura di una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato.  Le infezioni  si verificano molto raramente e generalmente rispondono bene a trattamento antibiotico.  La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente  temporanea e si riacquista quasi completamente con il tempo. In rare occasioni  può essere permanente. Occasionalmente può essere necessario una revisione di qualche cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico ottimale. La revisione è un intervento minore e può essere eseguito in anestesia locale, ambulatoriamente, dopo sei mesi almeno.

 

RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

L’ attività sportiva potrà essere ripresa  dopo 4-8 settimane.La guida dell’automobile, le abituali attività domestiche, l’attività sessuale potranno essere riprese dopo circa 2 settimane.

LIPOASPIRAZIONE

 

 

INFORMAZIONI  GENERALI

La liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere,  senza causare apprezzabili cicatrici cutanee,  gli eccessi di tessuto adiposo localizzati in alcune aree del corpo. I maggiori benefici si traggono quando l’adipe da eliminare è situato nella regione trocanterica (parte alta delle cosce), nella regione addominale (quando è costituito da un modesto accumulo nella parte sottombelicale), nella faccia interna del ginocchio, nella regione sottomentoniera. L’attività fisica dovrà subire delle limitazioni per almeno due settimane. Se il lavoro del paziente fosse tale da richiedere un’attività fisica impegnativa sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.

 

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento ed aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze e 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.

 

L’INTERVENTO

La liposuzione viene effettuata in sala operatoria e può essere eseguita in anestesia generale, in anestesia spinale, in anestesia epidurale o in anestesia locale. Quando viene eseguita in anestesia spinale o epidurale   la paziente mantiene lo stato di coscienza risultando insensibili le regioni del bacino e degli arti inferiori. L’anestesia locale si usa se la quantità di tessuto adiposo da rimuovere non è eccessiva.  L’intervento consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante; la cannula viene introdotta nel grasso situato sotto la pelle attraverso una piccola incisione praticata in prossimità dell’area da correggere; quindi viene spinta attraverso il grasso fino a raggiungere la zona interessata. Qui, con opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Durante tali manovre insieme alla frantumazione del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni che, prima di chiudersi sotto l’azione compressiva di una guaina elastica che viene indossata alla fine dell’intervento, lasciano diffondere nei tessuti circostanti una certa quantità di sangue che da ragione delle ecchimosi che possono verificarsi dopo l’intervento. Queste si riassorbono nel giro di 15 giorni circa. Come già detto, alla fine dell’intervento, alla paziente viene fatta indossare una guaina elastica che dovrà essere indossata per almeno un mese.

 

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO

La paziente osserverà riposo a letto il giorno dell’intervento; il giorno successivo potrà invece alzarsi e, salvo complicazioni, essere dimessa. Dovrà inoltre indossare in maniera continuativa una guaina compressiva per circa un mese. Dopo circa 20 giorni dall’intervento, la paziente stessa provvederà ad effettuare massaggi sull’area operata al fine di eliminare eventuali lievi irregolarità dell’area trattata, che potrebbero formarsi man mano che il processo cicatriziale procede.

 

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di ematomi.  Tali complicanze sono comunque  affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili complicanze vi e la compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con conseguente gonfiore. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi nel giro di due mesi circa. Un’ulteriore complicanza possibile e la presenza, a guarigione avvenuta, di infossamenti del profilo cutaneo nelle zone operate per eccessiva retrazione cicatriziale.

 

 

RIPRESA DELL’ATTIVITA FISICA

La paziente potrà riprendere le normali attività una settimana dopo l’intervento, tenendo presente che per circa 10 giorni avrà dolore alla pressione sulle aree operate. Le attività sportive potranno essere riprese dopo 4 – 6 settimane.  La guida dell’automobile e consentita dopo una o due settimane. L’attivita sessuale dopo 2 settimane.

GINECOMASTIA

INFORMAZIONI  GENERALI

L’intervento per ginecomastia serve ad eliminare  sul torace dell’uomo, al di dietro dei  capezzoli, il tessuto mammario o adiposo eventualmente presente che simuli la forma di una mammella femminile. L’intervento si effettua  con un giorno di ricovero o in day-hospital e dura circa un’ora. Il lavoro e le attività sociali devono essere ridotte per tre o quattro giorni dopo l’intervento. Se il lavoro del paziente fosse tale da richiedere un notevole impegno fisico sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida dell’automobile può essere ripresa  dopo tre o quattro giorni.

 

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Per sottoporsi ad un intervento di Ginecomastia  è necessario essere  in buone condizioni di salute.  E’ necessaria una visita preliminare. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma vengono di norma effettuati come preparazione all’intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ).

 

L’INTERVENTO

L’operazione consiste nella rimozione del tessuto mammario o del tessuto adiposo eccedente dietro il capezzolo. Le incisioni vengono di norma effettuate sul contorno inferiore dell’areola e sono chiuse con una sutura intradermica. Le cicatrici tendono col tempo ad attenuarsi. Se la ginecomastia è costituita solo da tessuto adiposo, questo può essere rimosso anche mediante lipoaspirazione.

 

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO

Un edema (gonfiore) nella regione pettorale è sempre presente dopo l’intervento e  inizia   a diminuire in terza o quarta giornata fino a scomparire del tutto dopo una ventina di giorni. Una medicazione compressiva è fatta alla fine dell’intervento e viene rimossa dopo 48 – 72 ore per essere sostituita da una fascia elastica che verrà indossata per circa due settimane. La medicazione verrà rimossa dal chirurgo e non deve essere toccata dal paziente prima che ciò avvenga.  Le suture saranno rimosse dopo 10 – 15 giorni. E’ consigliabile riposare per i primi due o tre giorni. Docce e  bagni saranno consentiti generalmente dopo due settimane. Il dolore è raramente  intenso, più comunemente è rappresentato da senso di fastidio, comunque controllabile con i comuni analgesici. Le attività lavorative e sociali saranno limitate per i primi due o tre giorni dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiede un notevole impegno fisico, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. E’ prudente evitare la guida dell’automobile nei primi due o tre giorni.

 

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell’operazione.  Se si verifica un sanguinamento dopo l’operazione, il sangue può accumularsi sul torace e potrà richiedere  l’apertura di una delle incisioni  al fine di rimuovere il sangue accumulato.  Le infezioni  si verificano molto raramente e generalmente rispondono bene a trattamento antibiotico.  La perdita di sensibilità del capezzolo, se si verifica, è generalmente  temporanea e si riacquista quasi completamente con il tempo. In rare occasioni  può essere permanente.

 

RIPRESA DELL’ATTIVITA FISICA

L’ attività sportiva potrà essere ripresa  dopo 4 – 6 settimane.  La guida dell’automobile, le abituali attività che non comportino notevoli sforzi e l’attività sessuale potranno essere riprese dopo tre o quattro giorni..

FILLERS

INFORMAZIONI GENERALI

I fillers o riempitivi sono costituiti da materiali di origine diversa che vengono iniettati con aghi sottilissimi nel derma superficiale o profondo per ridurre rughe e solchi del viso, per aumentare il volume dei tessuti molli (labbra, zigomi, cicatrici depresse, ecc) o per meglio delineare i contorni del viso.
Vi sono fillers riassorbibili costituiti da sostanze biocompatibili soggette a graduale riassorbimento e che vanno ripetuti a distanza di tempo perché ne venga mantenuto l’effetto; fillers cosiddetti semi-permanenti, il cui impianto nei tessuti ha una durata più prolungata e fillers di tipo permanente che hanno la peculiarità di non venire riassorbiti dall’organismo. Le differenze fra le varie sostanze sono determinate da alcuni parametri quali la durata dell’effetto, la biocompatibilità, la dolorabilità, la necessità o meno di test preliminari di allergenicità, il costo.
Il precursore degli odierni fillers è stato, alla fine degli anni ‘60, il silicone iniettabile sotto forma di olio che spesso dava reazioni infiammatorie di tipo cronico, fibrosi notevoli e migrazione dal sito di impianto. Il suo utilizzo attualmente è vietato dalla legge.
Generalmente, a parte casi particolari, è opportuno ricorrere all’utilizzo di impianti riassorbibili a base di acido jaluronico, una sostanza naturale, componente dei nostri stessi tessuti. Le formulazioni attualmente in vendita sono di sintesi e non di origine animale. La possibilità di reazioni allergiche alla sostanza è assolutamente remota, tanto che non è previsto alcun test di sensibilità prima di procedere al trattamento.
Pur essendo un materiale riassorbibile, la sua durata è abbastanza soddisfacente (6 – 10 mesi); il risultato è molto naturale e la scomparsa della sostanza graduale. Il costo è contenuto. Questo prodotto offre una sicurezza pressochè assoluta ed una notevole manegevolezza e modulabilità dei risultati.
 

PREPARAZIONE PREOPERATORIA

Non è richiesta alcuna preparazione specifica prima del trattamento, se non presentarsi all’appuntamento senza trucco o struccarsi prima delle infiltrazioni. La cute viene accuratamente detersa; per eliminare la sensazione di fastidio dovuta all’iniezione viene applicata localmente una crema anestetica un’ora prima dell’impianto o, in alcuni casi e soprattutto per gli interventi più invasivi (ad es. impianti solidi), si provvede all’anestesia locale per infiltrazione. E’ importante sottolineare che qualsiasi lesione cutanea come eczemi, herpes labiale, eritemi o altro rendono altamente sconsigliabile l’impianto del filler, che verrà effettuato una volta risolta la patologia locale.

IL TRATTAMENTO

La seduta è di breve durata, prevede poche microiniezioni di prodotto nelle aree da trattare. Si esegue ambulatorialmente. Il trattamento è ben tollerato e non è doloroso. A distanza di una settimana dalla prima seduta si valuteranno i risultati e si deciderà l’opportunità di eventuali piccoli ritocchi al fine di raggiungere il risultato ottimale prefissato. 

POST-OPERATORIO

Gli impianti di acido ialuronico possono causare un lieve arrossamento che si risolve nel giro di poche ore senza lasciare traccia e un modesto gonfiore che sarà evidente immediatamente dopo il trattamento e sparirà gradualmente in 2-3 giorni. Rara ma non impossibile la formazione di qualche piccolo livido (dovuto a rottura di un piccolo capillare durante l’iniezione).
E’ possibile riprendere subito le proprie attività facendo attenzione, per i primi due o tre giorni, a non sottoporsi a sbalzi di temperatura eccessiva e a non esporsi al sole o a lampade solari, inoltre è consigliabile di non sfregare o massaggiare l’area trattata per le 24 ore successive e non applicare nessun tipo di trucco per almeno 4 ore.

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DOTT. GIUSEPPE PEDONE
CHIRURGO PLASTICO

Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.
Specialista in Clinica Ostetrica-Ginecologica.


E’ iscritto all’ Ordine dei Medici di Roma al n. 23776.

     

E’ stato Dirigente di Chirurgia Plastica nell’Ospedale “S.Eugenio” di Roma e Professore nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva della II università di Roma “Tor Vergata”.
Ha effettuato fino all’ anno 2007 l’attività libero professionale intramoenia con costi degli interventi concordati con l’ASL RM C.
Attualmente il Dott. Pedone non esercita più l’attività libero professionale intramoenia all’interno dell’Ospedale S.Eugenio ma esercita la libera professione presso la struttura “Salvator Mundi International Hospital”.

 Per visualizzare i costi degli interventi “tutto compreso” fai click qui.

 

 

 

 

PRENOTAZIONE VISITE

Il costo della visita e’ di 75 €

Per prenotare una visita potete contattare i seguente numero verde:
 

 

Oppure accedere alla seguente pagina per i contatti via mail