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	<title>Dott. Giuseppe Pedone &#187; capelli</title>
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	<description> Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttuiva</description>
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		<title>RINOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ INFORMAZIONI  GENERALI
La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità [...]]]></description>
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<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso1/' title='naso1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - prima" title="naso1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso2/' title='naso2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - dopo" title="naso2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><strong> </strong></span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e  dalle dimensioni dello scheletro sottostante. L&#8217;attività fisica dovrà subire  delle limitazioni per due settimane.<span>  </span>La  guida dell’ automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione del gesso. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per  sottoporsi ad un intervento di Rinoplastica bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni fisiche.<span>  </span>E’ necessaria una visita preliminare in cui  si discuteranno col chirurgo le possibili modifiche da apportare alla  conformazione del naso. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una  radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari  come preparazione all&#8217;intervento. <span>Si consiglia di non  assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia inoltre di evitare  qualsiasi di tipo di make-up al viso il giorno dell&#8217;intervento.<br />
Si consiglia  di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni  studi hanno dimostrato che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore  nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene  eliminato per 10 giorni o più prima dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle  complicanze è pari a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in  trattamento con contraccettivi orali di interrompere l&#8217;assunzione di tali  farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.<br />
</span></span><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L ‘  INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica  estetica è un intervento che si esegue in sala operatoria e può essere eseguita  in anestesia generale oppure in neuroleptoanalgesia che consiste nella  somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento  mentale e di calma. In aggiunta a questo si utilizza anche dell&#8217;anestetico  locale quando l’ammalato è addormentato, in modo da eliminare anche il minimo  fastidio dovuto all&#8217;iniezione. Non vi è dolore durante l’operazione. La scelta  del tipo di anestesia potrà essere discussa con l’anestesista. Comunque vengono  sempre attuati tutti i mezzi necessari per garantire la massima sicurezza.Le  incisioni sono praticate all&#8217;interno del naso, nel vestibolo. La cute viene  mobilizzata dallo scheletro sottostante. La gobba ( gibbo ), se presente, viene  rimossa e le ossa nasali vengono fratturate alla base per poter essere  avvicinate in modo da ricostruire il dorso del naso. Vengono poi isolate le  cartilagini del setto e laterali e ridotte quanto necessario per ottenere il  rimodellamento della punta. A volte può essere necessario associare  all&#8217;intervento di rinoplastica estetica la correzione del setto nasale deviato.  Questo intervento viene eseguito attraverso le stesse incisioni praticate per la  correzione estetica del naso.<span>  </span>La  medicazione si esegue con dei tamponi in entrambe le narici e con l’applicazione  di un gesso sul dorso per immobilizzare le ossa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nelle prime 24 ore  dopo l&#8217;intervento di rinoplastica comparirà un notevole edema (gonfiore) del  volto, delle palpebre e del naso, accompagnato quasi sempre da ecchimosi, ma in  genere il dolore è minimo ed il fastidio maggiore è rappresentato dalla presenza  dei tamponi nasali. Può essere presente nelle prime 24 ore una modesta  lacrimazione che scompare rapidamente.Nel periodo immediatamente postoperatorio  e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti  morbidi e non molto caldi.Dopo 48-72 ore dall&#8217;intervento vengono rimossi i  tamponi nasali che però rimarranno in sede per complessivi 4-5 giorni se sarà  stata eseguita anche la correzione del setto. Il gesso verrà rimosso dopo 12-15  giorni ed a quel punto il naso sarà già presentabile anche se non avrà il suo  assetto definitivo. L&#8217;edema e le ecchimosi scompaiono gradatamente nelgiro di  5-10 giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le complicanze  specifiche della rinoplastica sono limitate e generalmente rare. La più comune è  rappresentata da infezioni che in genere rispondono prontamente ad un adeguato  trattamento antibiotico senza compromettere il risultato finale.Può manifestarsi  a volte, quando vengono rimossi i tamponi, un epistassi (emorragia del naso) che  è sempre di breve durata e non procura problemi di sorta. Potrebbero  manifestarsi a stabilizzazione avvenuta delle piccole irregolarità che possono  essere corrette mediante un piccolo intervento in anestesia locale con piena  soddisfazione.L&#8217;aspetto definitivo del naso operato potrà essere ottenuto dopo  6-12 mesi,quando si sarà avuta una completa eliminazione dell&#8217;edema (gonfiore).  In questo periodo il paziente noterà una riduzione della sensibilità della cute  del naso che gradualmente riprenderà spontaneamente.Nei casi in cui sia stato  necessario praticare anche la correzione della deviazione del setto nasale, è  necessario che il paziente impari di nuovo a respirare attraverso il naso. Tale  rieducazione richiede un prolungato esercizio. In taluni casi non sarà possibile  ottenere una completa correzione della deviazione per la particolare struttura  della cartilagine. Per lo stesso motivo, in una piccola percentuale di casi, è  possibile che si verifichi una parziale recidiva della deviazione  stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL’ATTIVITA’  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il giorno dopo  l&#8217;intervento di rinoplastica i pazienti potranno alzarsi. Dopo la prima  settimana, quando l&#8217;edema sarà scomparso potranno gradualmente riprendere le  normali attività. I capelli potranno essere lavati dopo 3-4 giorni  dall&#8217;intervento. La guida dell&#8217;automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione  del gesso così l&#8217;attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Come è noto il  sole è molto dannoso per la pelle ed in particolare dopo l&#8217;intervento chirurgico  bisogna essere molto scrupolosi nell&#8217;evitare di esporsi al sole per almeno 3  mesi dall&#8217;intervento. Un cappello potrà essere di aiuto. Il sole potrebbe  procurare arrossamenti della cute con una colorazione del naso più intensa  rispetto al resto del viso e non scomparire totalmente quando l&#8217;abbronzatura  sarà andata via.<br />
Potranno essere riprese le attività sportive leggere dopo  4-6 settimane, mentre per gli altri sport più impegnativi<span>  </span>sarà preferibile attendere per lo meno 6-8  settimane.</span></p>
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		<title>OTOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:25:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
L&#8217;Otoplastica viene eseguita per  correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie  al fine di riporle in una più normale  posizione rendendole cosi meno evidenti.Bisogna notare che le orecchie non  sono mai esattamente uguali anche in situazione di assoluta normalità. Quindi  una perfetta simmetria rappresenta un&#8217;aspettativa irragionevole. L&#8217;Otoplastica  non ha assolutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/otoplastica/oto_1/' title='oto_1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/oto_1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Otoplastica - prima" title="oto_1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/otoplastica/oto_2/' title='oto_2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/oto_2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Otoplastica - dopo" title="oto_2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L&#8217;Otoplastica viene eseguita per  correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie<span>  </span>al fine di riporle in una più normale  posizione rendendole cosi meno evidenti.</span><span>Bisogna notare che le orecchie non  sono mai esattamente uguali anche in situazione di assoluta normalità. Quindi  una perfetta simmetria rappresenta un&#8217;aspettativa irragionevole. L&#8217;Otoplastica  non ha assolutamente alcun effetto negativo sull&#8217;udito. L&#8217;attività fisica dovrà  subire limitazioni per due settimane. La guida dell’ automobile può essere  ripresa dopo 3 giorni.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’  necessaria una visita preliminare in cui si valuteranno le correzioni da  apportare.</span> <span>Bisogna evitare di assumere  aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l&#8217;aspirina  riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento  ).<span>  </span>Si consiglia alle pazienti in  trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali  farmaci un mese prima dell&#8217;intervento. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><br />
</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L&#8217;intervento di Otoplastica può  essere eseguito sia in anestesia locale che in anestesia generale. Il tipo di  anestesia scelto dipenderà dal desiderio del singolo paziente e dal giudizio del  medico. L&#8217;anestesia locale in genere viene utilizzata per pazienti adulti o  adolescenti, preferibilmente al di sopra dei 15 anni e consiste  nell&#8217;infiltrazione del campo operatorio con anestetico locale al fine di  eliminare la sensibilità dolorosa.L&#8217;anestesia generale è utilizzata per pazienti  al di sotto dei 15 anni. L&#8217;operazione dura approssimativamente da 1 a 2 ore e  non è dolorosa. L&#8217;intervento consiste nell&#8217;incisione e nella rimozione di una  piccola losanga di cute sulla parte posteriore del padiglione auricolare. La  cartilagine viene esposta e viene rimodellata . Alla fine dell’intervento viene  applicata una fasciatura a forma di turbante intorno alla testa in modo da  proteggere entrambe le orecchie. Più che dolore il paziente avvertirà una  sensazione di fastidio nel periodo post-operatorio ma questa è in genere di poca  entità e comunque di breve durata; può essere ridotta o eliminata con i normali  analgesici. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Più che  dolore il paziente avvertirà una sensazione di fastidio nel periodo  post-operatorio ma questa è in genere di poca entità e comunque di breve  durata;<span>  </span>può essere ridotta o eliminata  con i normali analgesici.<span>  </span>Piccole  macchie di sangue possono essere presenti sul bendaggio compressivo. Qualsiasi  macchia rosso vivo che appaia sul bendaggio e che tenda ad ingrandirsi deve  essere immediatamente notificata al chirurgo. La medicazione sarà rimossa dopo  2-3 giorni ed<span>  </span>il paziente indosserà una  fascia frontale elastica che terrà giorno e notte per una settimana, poi  successivamente per<span>  </span>una decina di giorni  solo di notte. Alla rimozione della medicazione, le orecchie potranno apparire  gonfie e bluastre. Tale situazione è normale e migliora in una o due  settimane<span>  </span>Un modesto gonfiore potrà  essere notato per<span>  </span>2 &#8211; 4 settimane  ancora. I punti di sutura vengono rimossi dopo 8-10 giorni. I capelli potranno  essere lavati soltanto dopo la rimozione della medicazione, e cosi anche tinture  ed altri trattamenti. La dieta del giorno dell&#8217;intervento sarà prevalentemente  liquida. Dal giorno successivo potrà essere ripresa una dieta normale. Si  sconsiglia di<span>  </span>bere alcoolici per una  settimana dopo l’intervento. A causa dell&#8217;interruzione delle connessioni  vascolari tra la cute e la cartilagine dell&#8217;orecchio, e consigliato non esporre  le orecchie a temperature troppo fredde o troppo calde per un periodo di un mese  dopo l’operazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicazioni , nell&#8217;otoplastica, sono rare.</span> <span>Il  sanguinamento può</span><span> presentarsi durante il primo giorno post-operatorio e potrebbe essere necessario  cambiare la medicazione. Raramente sierosità o sangue potrebbero raccogliersi  tra la cute e la cartilagine<span>  </span>da  rendere<span>  </span>necessario riaprire in parte la  ferita per drenarli.<span>Anche le infezioni  s</span>ono rare e rispondono generalmente molto bene alla terapia  antibiotica.<span>Cicatrici ipertrofiche o  cheloidi</span> potrebbero formarsi sulla faccia posteriore dell&#8217;orecchio per  motivi non dipendenti dall&#8217;intervento ma legati alla naturale tendenza di alcuni  organismi a produrre questo tipo di cicatrici. La loro formazione potrebbe  rendere necessaria la rimozione chirurgica o un trattamento con iniezioni di  cortisone. Occasionalmente l’orecchio, dopo un certo periodo di tempo, potrebbe  ritornare nella posizione pre-operatoria. In una situazione del genere,  l’operazione dovrebbe essere ripetuta, ma questa evenienza è estremamente  rara.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL&#8217;ATTIVITA  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le <span>attività sportive leggere potranno essere  riprese </span>dopo 2, mentre per gli sport più pesanti sarà preferibile  attendere 4 &#8211; 6 settimane.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FACE LIFTING</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blefaroplastica]]></category>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_prima/' title='lifting_prima'><img width="150" height="100" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_prima.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting prima" title="lifting_prima" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_dopo/' title='lifting_dopo'><img width="150" height="98" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_dopo.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting dopo" title="lifting_dopo" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e influenzato dalle condizioni  fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle  strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Si consiglia di non  assumere aspirina [o medicamenti che la contengono] due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo  per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni studi hanno dimostrato  che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che  non in quelli che non fumano il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima  dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori.  Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è  consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi. Si consiglia inoltre, alle  pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompere l&#8217;assunzione di  tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento. E’ indispensabile praticare uno  shampoo antisettico la sera prima della mattina dell&#8217;intervento. Eventuali  tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell&#8217;operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L&#8217;intervento  generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgesia. Questo tipo  ultimo di anestesia e una combinazione fra una sedazione somministrata per via  endovenosa ed anestesia locale. Attraverso un&#8217;infusione endovenosa vengono  somministrati dei farmaci che inducono uno stato mentale di rilassamento e di  calma. L&#8217;anestetico locale e iniettato nei tessuti della faccia quando il  paziente sta già dormendo, in modo che il fastidio dell&#8217;iniezione non venga  assolutamente avvertito. Non vi e assolutamente dolore durante l&#8217;intervento  chirurgico. A volte è preferibile un&#8217;anestesia generale completa e questo può  essere discusso con l&#8217;anestesista. In ogni caso l&#8217;anestesia viene somministrata  dall&#8217;anestesista che e sempre presente durante tutto l&#8217;intervento. Sono anche  pronte per l&#8217;uso, tutte le attrezzature necessarie per la completa sicurezza  dell&#8217;operazione. La durata dell&#8217;intervento 6 di circa 2-3 ore, a seconda della  quantità di lavoro che bisogna eseguire nelle varie aree della faccia, del collo  e del cuoio capelluto. Una piccola striscia di capelli viene asportata in  regione temporale e dietro l&#8217;orecchio, e se bisogna provvedere ad un lifting  della fronte, anche in regione frontale o più indietro, al vertice. I margini  della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza,  verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno, quindi,  nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al  davanti dell&#8217;orecchio, curvano in basso intorno al lobulo auricolare e  continuano nel solco al di dietro dell&#8217;orecchio verso l&#8217;alto, fin quasi  all&#8217;estremità superiore dell&#8217;orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli  della regione della nuca. Non vi e nessuna cicatrice alla base dell&#8217;attaccatura  dei capelli e quindi, se i pazienti desiderano portare i capelli sollevati, lo  possono fare senza che sia visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste  incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può  essere necessario rimuovere dell&#8217;adipe dall&#8217;area al di sotto della mandibola. La  fascia dei muscoli dell&#8217;espressione e scollata come uno strato separato e  stirata in alto e all&#8217;indietro e quindi viene asportato l&#8217;eccesso e viene  suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa  drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in  tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive  sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita  con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell&#8217;intervento, viene applicato un  abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata  compressione su tutta l’area dell&#8217;intervento. Ciò viene eseguito al fine di  ottenere una riduzione dell&#8217;edema (gonfiore) e proteggere le ferite. Il face  lift e a volte eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di  interventi al volto. Di queste si può discutere con i pazienti qualora  desiderino maggiori informazioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il giorno dopo  l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite ( controllate e viene  applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente.  Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e  verranno rimossi anche i punti al davanti dell&#8217;orecchio. Qualora sia stata  eseguita anche la blefaroplastica, anche le suture di questo intervento verranno  rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i  capelli e non sarà necessario piu alcun bendaggio. Una settimana dopo  I&#8217;intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. I  pazienti generalmente, e in dipendenza dal grado dell&#8217;intervento, saranno  normalmente presentabili nel giro di due o tre settimane. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In qualsiasi  intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio. Certamente la  somministrazione di farmaci di qualsiasi genere può produrre risultati gravi e  imprevedibili. Vengono prese, comunque, tutte le precauzioni per prevenire tali  situazioni e trattarle opportunamente in modo da evitare prontamente qualsiasi  conseguenza, qualora dovesse verificarsi. I rischi specifici del lifting sono  limitati e generalmente rari. Ematomi. La più comune complicazione, che comunque  e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della  cute. Tali raccolte vengono chiamate ematomi. Se l&#8217;ematoma è di dimensioni tali  per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione  o attraverso l&#8217;apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non  produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente  rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e  generalmente se ciò accade, e presente nell&#8217;area al davanti dell&#8217;orecchio. La  guarigione successiva si ottiene con una cicatrice che può essere permanente ma  generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un  piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo. Edema (gonfiore).  L&#8217;edema si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può  persistere per alcuni mesi. In genere ciò è notato soltanto dal paziente.  Ecchimosi. Le ecchimosi in genere sono localizzate nell&#8217;area immediatamente  sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo. Scompaiono nel giro  di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po&#8217; più a lungo e  possono agevolmente essere mascherate con il trucco. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>E’ prevista per la prima settimana dopo l&#8217;intervento riposo  assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile  alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante  la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività  fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio  fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per  passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana  qualsiasi altra attività è consentita. E’ possibile lavare i capelli  delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture  non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l&#8217;intervento. La guida  dell&#8217;automobile e consentita dopo una settimana come anche l&#8217;attività sessuale  (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia,  particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso.  Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I&#8217;esposizione al minimo ed  usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole  potranno rivelarsi molto utili. Al di la dei danni diretti sulla cute della  faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la  formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una  colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l&#8217;abbronzatura va  via. E quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al  davanti dell&#8217;orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a  riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della  sensibilità) può persistere per alcuni mesi. Agli uomini si consiglia di essere  estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio.  Potrebbe essere preferibile l&#8217;uso di rasoi elettrici. Anche I&#8217;uso del calore  deve essere limitato (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto per la  riduzione della sensibilità la cute potrebbe essere ustionata senza che il  paziente se ne accorga. </span></p>
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		<title>AUTOTRAPIANTI CAPELLI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 11:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
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		<category><![CDATA[intervento chirurgico]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI GENERALI
L’autotrapianto di capelli garantisce al paziente la possibilità di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti e di riacquistare un aspetto estetico ottimale, senza alcuna traccia dell&#8217;intervento. La causa piu&#8217; comune di perdita dei capelli nell’uomo e&#8217; l’alopecia androgenetica. Meno frequentemente il medesimo fenomeno può manifestarsi nella donna.
 Le cause dell’alopecia sono di [...]]]></description>
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<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/autotrapianti-capelli/autotrapianto1/' title='Autotrapianto di capelli - prima'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/autotrapianto1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Autotrapianto di capelli - prima" title="Autotrapianto di capelli - prima" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/autotrapianti-capelli/autotrapianto2/' title='Autotrapianto di capelli - dopo'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/autotrapianto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Autotrapianto di capelli - dopo" title="Autotrapianto di capelli - dopo" /></a>

<p class="MsoNormal style2" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal style2" style="text-align: left;">L’autotrapianto di capelli garantisce al paziente la possibilità di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti e di riacquistare un aspetto estetico ottimale, senza alcuna traccia dell&#8217;intervento. La causa piu&#8217; comune di perdita dei capelli nell’uomo e&#8217; l’alopecia androgenetica. Meno frequentemente il medesimo fenomeno può manifestarsi nella donna.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span> Le cause dell’alopecia sono di tipo:</span></p>
<p style="text-align: left;">-<span class="style1"> Ormonale: ne sono responsabili gli ormoni androgeni ed in particolare il testosterone</span></p>
<p class="style1" style="text-align: left;">- Genetico (familiare): dovuto ad una predisposizione dell’individuo che si eredita dal padre o dalla madre.</p>
<p class="style1" style="text-align: left;">- Stress</p>
<p class="style1" style="text-align: left;">Il fattore sicuramente più rilevante è rappresentato dall’azione degli ormoni androgeni. Sui bulbi infatti esistono recettori specifici per il deidrotestosterone, determinati geneticamente. Il legame dell’ormone ai suddetti recettori causa un progressivo danneggiamento del bulbo stesso.<br />
Le zone a piu&#8217; alto numero di recettori sono il vertice e la fronte, aree in cui si evidenzia la maggiore perdita di capelli; le zone delle regioni occipitale e laterali della testa sono invece prive di recettori e quindi comunemente non sono soggette a calvizie.<br />
E’ proprio da queste aree non soggette a caduta che vengono prelevati i capelli per il trapianto poiche&#8217; i bulbi prelevati mantengono invariate questa caratteristica in qualunque area essi vengano impiantati, la sopravvivenza dei capelli trapiantati e&#8217; pertanto illimitata.<br />
E’ possibile ripetere l’intervento a distanza di 6 mesi per infoltire il numero dei capelli trapiantati. L’aspetto estetico risulta perfetto e senza alcuna traccia dell&#8217;intervento subito. L’intervento chirurgico viene effettuato in sala operatoria in anestesia locale con sedazione anestesiologica senza necessità di ricovero. Il recupero postoperatorio è pressoché immediato.<br />
<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE PREOPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio ed un elettrocardiogramma sono necessari come preparazione all&#8217;intervento. E’ importante una corretta e realistica progettazione dell’intervento che viene personalizzata per ogni singolo caso, infatti non tutti i pazienti possono avere lo stesso obbiettivo: per alcuni questo potrà essere il riinfoltimento, per altri la copertura completa dell&#8217;area di calvizie, per altri ancora il ripristino della regione anteriore. Il disegno delle aree dove verranno trapiantati i capelli è il frutto di una scelta accuratamente meditata insieme al paziente in rapporto alle sue esigenze ed aspettative. La presenza dell&#8217;anestesista garantisce il monitoraggio del paziente durante tutto l&#8217;intervento e consente di effettuare una blanda sedazione tale da minimizzare i fastidi legati alle microiniezioni di anestetico locale ed alla durata dell’intervento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;">Durante la prima fase dell’intervento si preleva una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca) al fine di ottenere i capelli da trapiantare. La zona del prelievo viene poi suturata, ne residua così una sottilissima cicatrice, nascosta tra i capelli, che e&#8217; gia&#8217; pressoche&#8217; invisibile subito dopo l&#8217;intervento.<br />
Il cuoio capelluto prelevato viene suddiviso in piccoli frammenti in modo da ricavarne microinnesti follicolari di dimensioni molto piccole contenenti uno, due o tre capelli al massimo, in base alle esigenze del singolo caso e delle aree che si desidera trattare.<br />
Vengono praticate delle microincisioni sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare nelle quali vengono inseriti i microinnesti di capelli. Durante questa fase si decide l&#8217;inclinazione del capello e la dimensione ed il numero delle microincisioni, in rapporto al numero di bulbi da collocare. Normalmente durante un intervento medio si trasferiscono circa 700 &#8211; 800 capelli. E’ possibile anche realizzare trapianti di 2000 o più capelli (megassesioni) nel caso di calvizie di grado particolarmente avanzato. In questo caso pero&#8217; la durata dell’intervento aumenta proporzionalmente. In casi di calvizie avanzata e&#8217; possibile anche proporre piu&#8217; di un intervento per la stessa area per infoltirla ulterormente. La percentuale di crescita dei capelli trasferiti e&#8217; vicina al 100%.</p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p><span class="style1">Dopo l’intervento l&#8217;area trapiantata non necessita di alcuna medicazione ed il Paziente e&#8217; invitato a lavare la testa a partire dal giorno dopo. E’ normale la comparsa di modesto gonfiore nella regione trapiantata nelle ore successive all’intervento. Gli unici segni che rimangono sul cuoio capelluto sono delle minuscole crosticine che scompaiono nel giro di 7-10 giorni. Già il giorno successivo e&#8217; possibile riprendere la propria attivita&#8217; lavorativa eventualmente utilizzando un cappello. Le crosticine si distaccheranno gradualmente dopo i vari lavaggi della testa. Tre o quattro giorni dopo ll’intervento compare un leggero prurito. I punti di sutura nella regione nucale vengono rimossi dopo circa due settimane.<br />
Il Paziente dovrà astenersi per i successivi due mesi dall’esposizione solare ed evitare per quanto possibile ambienti particolarmente polverosi per le prime due settimane. La ricrescita dei capelli trapiantati inizia e sarà visibile dopo circa 2-3 mesi anche se i i giudizi sull&#8217;efficacia del trapianto dovrebbero essere rinviati a non prima di 6 mesi dall’intervento. I risultati migliorano ulteriormente sia per densità che per qualità sino ad un anno di distanza dall&#8217;intervento.<br />
Le visite di controllo saranno effettuate il giorno dopo l&#8217;intervento, dopo due settimane, dopo 2-3 mesi, dopo 5-6 mesi e dopo 1 anno.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Non esistono complicanze specifiche per questo intervento, se non quelle generali legate alla chirurgia ambulatoriale di routine rappresentate da sanguinamento ed infezione, sebbene una corretta procedura chirurgica ne renda trascurabile l’insorgenza. In casi particolari e secondariamente a fattori che la possono condizionare, la percentuale di attecchimento può essere inferiore a quella attesa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
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