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	<title>Dott. Giuseppe Pedone &#187; anestesia</title>
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	<description> Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttuiva</description>
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		<title>RINOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ INFORMAZIONI  GENERALI
La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità [...]]]></description>
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<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso1/' title='naso1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - prima" title="naso1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/rinoplastica/naso2/' title='naso2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/naso2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="rinoplastica - dopo" title="naso2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><strong> </strong></span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica è un  intervento chirurgico il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico del  naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il  rimodellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo. Il grado di miglioramento  varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e  dalle dimensioni dello scheletro sottostante. L&#8217;attività fisica dovrà subire  delle limitazioni per due settimane.<span>  </span>La  guida dell’ automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione del gesso. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per  sottoporsi ad un intervento di Rinoplastica bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni fisiche.<span>  </span>E’ necessaria una visita preliminare in cui  si discuteranno col chirurgo le possibili modifiche da apportare alla  conformazione del naso. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una  radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari  come preparazione all&#8217;intervento. <span>Si consiglia di non  assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia inoltre di evitare  qualsiasi di tipo di make-up al viso il giorno dell&#8217;intervento.<br />
Si consiglia  di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni  studi hanno dimostrato che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore  nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene  eliminato per 10 giorni o più prima dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle  complicanze è pari a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in  trattamento con contraccettivi orali di interrompere l&#8217;assunzione di tali  farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.<br />
</span></span><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L ‘  INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Rinoplastica  estetica è un intervento che si esegue in sala operatoria e può essere eseguita  in anestesia generale oppure in neuroleptoanalgesia che consiste nella  somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento  mentale e di calma. In aggiunta a questo si utilizza anche dell&#8217;anestetico  locale quando l’ammalato è addormentato, in modo da eliminare anche il minimo  fastidio dovuto all&#8217;iniezione. Non vi è dolore durante l’operazione. La scelta  del tipo di anestesia potrà essere discussa con l’anestesista. Comunque vengono  sempre attuati tutti i mezzi necessari per garantire la massima sicurezza.Le  incisioni sono praticate all&#8217;interno del naso, nel vestibolo. La cute viene  mobilizzata dallo scheletro sottostante. La gobba ( gibbo ), se presente, viene  rimossa e le ossa nasali vengono fratturate alla base per poter essere  avvicinate in modo da ricostruire il dorso del naso. Vengono poi isolate le  cartilagini del setto e laterali e ridotte quanto necessario per ottenere il  rimodellamento della punta. A volte può essere necessario associare  all&#8217;intervento di rinoplastica estetica la correzione del setto nasale deviato.  Questo intervento viene eseguito attraverso le stesse incisioni praticate per la  correzione estetica del naso.<span>  </span>La  medicazione si esegue con dei tamponi in entrambe le narici e con l’applicazione  di un gesso sul dorso per immobilizzare le ossa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nelle prime 24 ore  dopo l&#8217;intervento di rinoplastica comparirà un notevole edema (gonfiore) del  volto, delle palpebre e del naso, accompagnato quasi sempre da ecchimosi, ma in  genere il dolore è minimo ed il fastidio maggiore è rappresentato dalla presenza  dei tamponi nasali. Può essere presente nelle prime 24 ore una modesta  lacrimazione che scompare rapidamente.Nel periodo immediatamente postoperatorio  e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti  morbidi e non molto caldi.Dopo 48-72 ore dall&#8217;intervento vengono rimossi i  tamponi nasali che però rimarranno in sede per complessivi 4-5 giorni se sarà  stata eseguita anche la correzione del setto. Il gesso verrà rimosso dopo 12-15  giorni ed a quel punto il naso sarà già presentabile anche se non avrà il suo  assetto definitivo. L&#8217;edema e le ecchimosi scompaiono gradatamente nelgiro di  5-10 giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong><span><strong>   </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le complicanze  specifiche della rinoplastica sono limitate e generalmente rare. La più comune è  rappresentata da infezioni che in genere rispondono prontamente ad un adeguato  trattamento antibiotico senza compromettere il risultato finale.Può manifestarsi  a volte, quando vengono rimossi i tamponi, un epistassi (emorragia del naso) che  è sempre di breve durata e non procura problemi di sorta. Potrebbero  manifestarsi a stabilizzazione avvenuta delle piccole irregolarità che possono  essere corrette mediante un piccolo intervento in anestesia locale con piena  soddisfazione.L&#8217;aspetto definitivo del naso operato potrà essere ottenuto dopo  6-12 mesi,quando si sarà avuta una completa eliminazione dell&#8217;edema (gonfiore).  In questo periodo il paziente noterà una riduzione della sensibilità della cute  del naso che gradualmente riprenderà spontaneamente.Nei casi in cui sia stato  necessario praticare anche la correzione della deviazione del setto nasale, è  necessario che il paziente impari di nuovo a respirare attraverso il naso. Tale  rieducazione richiede un prolungato esercizio. In taluni casi non sarà possibile  ottenere una completa correzione della deviazione per la particolare struttura  della cartilagine. Per lo stesso motivo, in una piccola percentuale di casi, è  possibile che si verifichi una parziale recidiva della deviazione  stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL’ATTIVITA’  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il giorno dopo  l&#8217;intervento di rinoplastica i pazienti potranno alzarsi. Dopo la prima  settimana, quando l&#8217;edema sarà scomparso potranno gradualmente riprendere le  normali attività. I capelli potranno essere lavati dopo 3-4 giorni  dall&#8217;intervento. La guida dell&#8217;automobile potrà essere ripresa dopo la rimozione  del gesso così l&#8217;attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Come è noto il  sole è molto dannoso per la pelle ed in particolare dopo l&#8217;intervento chirurgico  bisogna essere molto scrupolosi nell&#8217;evitare di esporsi al sole per almeno 3  mesi dall&#8217;intervento. Un cappello potrà essere di aiuto. Il sole potrebbe  procurare arrossamenti della cute con una colorazione del naso più intensa  rispetto al resto del viso e non scomparire totalmente quando l&#8217;abbronzatura  sarà andata via.<br />
Potranno essere riprese le attività sportive leggere dopo  4-6 settimane, mentre per gli altri sport più impegnativi<span>  </span>sarà preferibile attendere per lo meno 6-8  settimane.</span></p>
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		<title>OTOPLASTICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:25:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
L&#8217;Otoplastica viene eseguita per  correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie  al fine di riporle in una più normale  posizione rendendole cosi meno evidenti.Bisogna notare che le orecchie non  sono mai esattamente uguali anche in situazione di assoluta normalità. Quindi  una perfetta simmetria rappresenta un&#8217;aspettativa irragionevole. L&#8217;Otoplastica  non ha assolutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/otoplastica/oto_1/' title='oto_1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/oto_1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Otoplastica - prima" title="oto_1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/otoplastica/oto_2/' title='oto_2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/oto_2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Otoplastica - dopo" title="oto_2" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L&#8217;Otoplastica viene eseguita per  correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie<span>  </span>al fine di riporle in una più normale  posizione rendendole cosi meno evidenti.</span><span>Bisogna notare che le orecchie non  sono mai esattamente uguali anche in situazione di assoluta normalità. Quindi  una perfetta simmetria rappresenta un&#8217;aspettativa irragionevole. L&#8217;Otoplastica  non ha assolutamente alcun effetto negativo sull&#8217;udito. L&#8217;attività fisica dovrà  subire limitazioni per due settimane. La guida dell’ automobile può essere  ripresa dopo 3 giorni.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’  necessaria una visita preliminare in cui si valuteranno le correzioni da  apportare.</span> <span>Bisogna evitare di assumere  aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l&#8217;aspirina  riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento  ).<span>  </span>Si consiglia alle pazienti in  trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali  farmaci un mese prima dell&#8217;intervento. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><br />
</span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L&#8217;intervento di Otoplastica può  essere eseguito sia in anestesia locale che in anestesia generale. Il tipo di  anestesia scelto dipenderà dal desiderio del singolo paziente e dal giudizio del  medico. L&#8217;anestesia locale in genere viene utilizzata per pazienti adulti o  adolescenti, preferibilmente al di sopra dei 15 anni e consiste  nell&#8217;infiltrazione del campo operatorio con anestetico locale al fine di  eliminare la sensibilità dolorosa.L&#8217;anestesia generale è utilizzata per pazienti  al di sotto dei 15 anni. L&#8217;operazione dura approssimativamente da 1 a 2 ore e  non è dolorosa. L&#8217;intervento consiste nell&#8217;incisione e nella rimozione di una  piccola losanga di cute sulla parte posteriore del padiglione auricolare. La  cartilagine viene esposta e viene rimodellata . Alla fine dell’intervento viene  applicata una fasciatura a forma di turbante intorno alla testa in modo da  proteggere entrambe le orecchie. Più che dolore il paziente avvertirà una  sensazione di fastidio nel periodo post-operatorio ma questa è in genere di poca  entità e comunque di breve durata; può essere ridotta o eliminata con i normali  analgesici. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Più che  dolore il paziente avvertirà una sensazione di fastidio nel periodo  post-operatorio ma questa è in genere di poca entità e comunque di breve  durata;<span>  </span>può essere ridotta o eliminata  con i normali analgesici.<span>  </span>Piccole  macchie di sangue possono essere presenti sul bendaggio compressivo. Qualsiasi  macchia rosso vivo che appaia sul bendaggio e che tenda ad ingrandirsi deve  essere immediatamente notificata al chirurgo. La medicazione sarà rimossa dopo  2-3 giorni ed<span>  </span>il paziente indosserà una  fascia frontale elastica che terrà giorno e notte per una settimana, poi  successivamente per<span>  </span>una decina di giorni  solo di notte. Alla rimozione della medicazione, le orecchie potranno apparire  gonfie e bluastre. Tale situazione è normale e migliora in una o due  settimane<span>  </span>Un modesto gonfiore potrà  essere notato per<span>  </span>2 &#8211; 4 settimane  ancora. I punti di sutura vengono rimossi dopo 8-10 giorni. I capelli potranno  essere lavati soltanto dopo la rimozione della medicazione, e cosi anche tinture  ed altri trattamenti. La dieta del giorno dell&#8217;intervento sarà prevalentemente  liquida. Dal giorno successivo potrà essere ripresa una dieta normale. Si  sconsiglia di<span>  </span>bere alcoolici per una  settimana dopo l’intervento. A causa dell&#8217;interruzione delle connessioni  vascolari tra la cute e la cartilagine dell&#8217;orecchio, e consigliato non esporre  le orecchie a temperature troppo fredde o troppo calde per un periodo di un mese  dopo l’operazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicazioni , nell&#8217;otoplastica, sono rare.</span> <span>Il  sanguinamento può</span><span> presentarsi durante il primo giorno post-operatorio e potrebbe essere necessario  cambiare la medicazione. Raramente sierosità o sangue potrebbero raccogliersi  tra la cute e la cartilagine<span>  </span>da  rendere<span>  </span>necessario riaprire in parte la  ferita per drenarli.<span>Anche le infezioni  s</span>ono rare e rispondono generalmente molto bene alla terapia  antibiotica.<span>Cicatrici ipertrofiche o  cheloidi</span> potrebbero formarsi sulla faccia posteriore dell&#8217;orecchio per  motivi non dipendenti dall&#8217;intervento ma legati alla naturale tendenza di alcuni  organismi a produrre questo tipo di cicatrici. La loro formazione potrebbe  rendere necessaria la rimozione chirurgica o un trattamento con iniezioni di  cortisone. Occasionalmente l’orecchio, dopo un certo periodo di tempo, potrebbe  ritornare nella posizione pre-operatoria. In una situazione del genere,  l’operazione dovrebbe essere ripetuta, ma questa evenienza è estremamente  rara.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL&#8217;ATTIVITA  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le <span>attività sportive leggere potranno essere  riprese </span>dopo 2, mentre per gli sport più pesanti sarà preferibile  attendere 4 &#8211; 6 settimane.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MASTOPLASTICA RIDUTTIVA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mastoplastica riduttiva]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
La Mastoplastica Riduttiva è un  intervento che serve a ridurre il volume di mammelle molto grandi ed a  modellarne la forma migliorandone l’ aspetto.  Qualora l’eccessivo peso delle mammelle sia causa di senso di fastidio o di  dolore alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale,  l’intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-riduttiva/riduttiva_1/' title='riduttiva_1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/riduttiva_1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Mastoplastica Riduttiva - prima" title="riduttiva_1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-riduttiva/riduttiva_2/' title='riduttiva_2'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/riduttiva_2-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Mastoplastica Riduttiva - dopo" title="riduttiva_2" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-riduttiva/ba_bs_br_b01/' title='ba_bs_br_b01'><img width="139" height="94" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/ba_bs_br_b01.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Mastoplastica Riduttiva - prima" title="ba_bs_br_b01" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-riduttiva/ba_bs_br_a01/' title='ba_bs_br_a01'><img width="139" height="94" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/ba_bs_br_a01.gif" class="attachment-thumbnail" alt="Mastoplastica Riduttiva - dopo" title="ba_bs_br_a01" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Mastoplastica Riduttiva è un  intervento che serve a ridurre il volume di mammelle molto grandi ed a<span>  </span>modellarne la forma migliorandone l’ aspetto.  Qualora l’eccessivo peso delle mammelle sia causa di senso di fastidio o di  dolore alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale,  l’intervento porta al miglioramento di tale sintomatologia.<span>  </span>La riduzione mammaria si esegue in regime di  ricovero e generalmente richiede due o tre giorni di ospedalizzazione.  L&#8217;intervento dura circa 3 ore. <span>Il  lavoro e le attività sociali </span>devono essere ridotte per almeno 2 settimane  dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere un  impegno fisico sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.La <span>guida dell’automobile </span>può essere  ripresa 2 settimane dopo l’intervento.</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per sottoporsi ad un intervento di  Mastoplastica Riduttiva bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni fisiche. <span> </span>E’  necessaria una visita preliminare in cui si valuterà la costituzione generale,  le dimensioni delle mammelle, la forma del torace e le eventuali asimmetrie che  dopo l’intervento possono risultare più visibili. .<span>  </span>Un esame clinico, alcuni esami di  laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono  assolutamente necessari come preparazione all&#8217;intervento. Bisogna evitare di  assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento (  l&#8217;aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il  sanguinamento ). <span> </span>Si consiglia alle  pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di  tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L&#8217;intervento viene eseguito in  anestesia generale</span><span>Misure e disegni, che sono una  parte essenziale dell&#8217;operazione, sono eseguiti in posizione eretta<span>  </span>(in piedi o seduta) prima che la paziente  venga addormentata. I disegni rappresentano una guida per le incisioni quando la  paziente è in posizione supina. L&#8217;operazione consiste nella rimozione di parte  della cute della mammella, nello spostamento verso l&#8217;alto del complesso areola  capezzolo e nell’asportazione del tessuto mammario in eccesso e nel  rimodellamento dei rimanenti tessuti.<span>  </span>Le  incisioni sono chiuse con una sutura intradermica. Le cicatrici lasciate da  questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo,  sono permanenti. Vi e una cicatrice circolare intorno all&#8217;areola, una nel solco  sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al  di sopra dell&#8217;areola.</span> <span>Occasionalmente può essere  necessario in seguito un piccolo intervento di revisione delle cicatrici ( che  può essere effettuato anche in anestesia locale ) per ottenere un risultato  estetico migliore. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>  </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un  edema (gonfiore) delle mammelle è</span><span> presente dopo l’intervento,<span>  </span>inizia <span><span> </span></span><span> </span>a diminuire in terza o quarta giornata e può  persistere per settimane o anche mesi. Una medicazione di sostegno è fatta alla  fine dell&#8217;intervento e viene rimossa dopo 48 &#8211; 72 ore per essere sostituita da  una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per le attività sportive. La  medicazione verrà rimossa dal chirurgo e non deve essere toccata dalla paziente  prima che ciò avvenga.<span>  </span>Le suture saranno  rimosse dopo 10 &#8211; 15 giorni.</span><span>E’ consigliabile riposare quanto  più possibile nella prima settimana per incrementare gradualmente l’attività  nella seconda e terza settimana postoperatoria.</span> <span>E’ consigliabile non sollevare le  braccia sulla testa per 2 settimane ed evitare qualsiasi sforzo fisico per 3  settimane. Docce e<span>  </span>bagni saranno  consentiti generalmente dopo due settimane. E consigliabile non trattenersi a  lungo nella vasca da bagno. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno  per 1 – 2<span>  </span>mesi e rimosso soltanto per le  normali abluzioni.</span><span>Il dolore è raramente<span>  </span>intenso, più comunemente è rappresentato da  senso di fastidio, comunque controllabile con i comuni analgesici. </span><span>Le attività  lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo  l’intervento. Se l&#8217;attività lavorativa richiede un notevole impegno fisico,  potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. E’ prudente evitare  la guida dell&#8217;automobile per due settimane. In generale è bene che le pazienti  che si sottopongono a mastoplastica riduttiva non allattino dopo essere state  operate. L&#8217;allattamento provoca un ingrossamento della mammella che può  vanificare il risultato dell&#8217;operazione. In alcuni casi l’allattamento sarà  impossibile per la rimozione di gran parte della  ghiandola.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nella Mastoplastica Riduttiva le  complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento  appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell&#8217;operazione.<span>  </span>Se si verifica un sanguinamento dopo  l’operazione, il sangue può accumularsi nella mammella e potrà richiedere<span>  </span>l’apertura di una delle ferite al fine di  rimuovere il sangue accumulato.<span>  </span><span>Le infezioni </span><span> </span>si verificano molto raramente e generalmente  rispondono bene a trattamento antibiotico.<span>  </span><span>La perdita di sensibilità del  capezzolo</span> è generalmente<span>  </span>temporanea e si riacquista quasi completamente con il tempo. In rare  occasioni<span>  </span>può essere permanente. La  perdita parziale o totale di un capezzolo è estremamente rara,<span>  </span>ma è riportato qualche caso nella letteratura  medica. Qualora dovesse accadere, può essere eseguito in un tempo successivo un  intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti.<span> Lievi asimmetrie</span> possono essere  riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell&#8217;areola. In genere sono di  modesta entità e possono essere corrette agevolmente in anestesia locale non  prima di sei mesi dall&#8217;interventoOccasionalmente può essere necessario una  revisione di qualche cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico  ottimale. La revisione è un intervento minore e può essere eseguito in anestesia  locale, ambulatoriamente, dopo sei mesi almeno.</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’ <span>attività sportiva potrà essere ripresa<span>  </span></span>dopo 4-8 settimane.La <span>guida </span>dell&#8217;automobile, le abituali  attività domestiche, l’attività sessuale potranno essere riprese dopo circa 2  settimane.</span></p>
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		<title>MASTOPLASTICA ADDITIVA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:21:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI GENERALI
La Mastoplastica Additiva è un intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle.  Ciò si ottiene mediante l’introduzione di protesi mammarie, in genere di silicone, al di sotto della ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo pettorale. Candidate a tale operazione sono donne le cui mammelle sono piccole o che hanno perso consistenza o [...]]]></description>
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<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-additiva/brstb1/' title='brstb1'><img width="150" height="113" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/brstb1.gif" class="attachment-thumbnail" alt="mastoplastica additiva - prima" title="brstb1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-additiva/brsta1/' title='brsta1'><img width="150" height="113" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/brsta1.gif" class="attachment-thumbnail" alt="mastoplastica additiva - dopo" title="brsta1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-additiva/1-frontal/' title='1-frontal'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/1-frontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mastoplastica additiva - prima" title="1-frontal" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastoplastica-additiva/1-front-post/' title='1-front-post'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/1-front-post-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mastoplastica additiva - dopo" title="1-front-post" /></a>

<p class="MsoNormal"><span><strong>INFORMAZIONI GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Mastoplastica Additiva è un intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle.<span>  </span>Ciò si ottiene mediante l’introduzione di protesi mammarie, in genere di silicone, al di sotto della ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo pettorale. Candidate a tale operazione sono donne le cui mammelle sono piccole o che hanno perso consistenza o che sono svuotate in seguito a ripetuti allattamenti, o che hanno forma e volume indesiderati o che sono asimmetriche. Nei casi in cui le mammelle sono<span>  </span>pendule può essere necessario associare alla mastoplastica additiva un intervento di mastopessi. Non vi è alcuna evidenza che l’inserimento di protesi mammarie in silicone ha<span>  </span>una qualsiasi influenza nel determinarsi del cancro della mammella. Il lavoro e le attività sociali dovranno essere ridotte per circa due settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente è tale da richiedere attività fisica impegnativa quale sollevamento di pesi, spinte, etc., può essere necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida dell’automobile può essere ripresa 10 – 15 giorni dopo l’intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni fisiche. <span> </span>E’ necessaria una visita preliminare in cui si valuterà la costituzione generale, le dimensioni delle mammelle, la forma del torace e le eventuali asimmetrie che dopo l’intervento possono risultare più visibili. La misura della protesi verrà discussa con il chirurgo che deciderà in base alle preferenze personali ed alle possibilità di realizzazione.Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione all&#8217;intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l&#8217;aspirina riduce la capacita di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ). <span> </span>Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia generale o in anestesia locale. Una piccola incisione di circa 5 cm sul quadrante inferiore esterno o nel solco sottomammario oppure nel cavo ascellare o nel contorno inferiore dell&#8217;areola sarà la via d&#8217;accesso per l’introduzione della protesi.<br />
Si allestisce un alloggiamento al di sotto della ghiandola mammaria o del muscolo pettorale ed in questo viene inserita la protesi. <span> </span>Al termine dell’intervento viene applicata una fasciatura. L&#8217;intervento dura circa un’ora. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>TRATTAMENTO POST-OPERATORIO </strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
Dopo l’intervento di mastoplastica additiva in anestesia generale, sarà assolutamente necessario riposo a letto fino al giorno seguente, ma sarà consentito bere e un&#8217;alimentazione <span> </span>leggera. Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici. Il giorno successivo sarà consentito andare a casa dopo la visita di controllo del chirurgo. Se l&#8217;intervento sarà stato eseguito in anestesia locale la paziente potrà tornare a casa in giornata attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo. Dopo due o tre giorni il chirurgo rimuoverà la fasciatura e farà indossare un<span>  </span>reggiseno elastico di tipo sportivo. Quest’ ultimo rappresenterà la medicazione in tutto il periodo post-operatorio. Le suture intradermiche saranno rimosse dopo 10 – 15 giorni.<span>  </span>Dopo una settimana di riposo a casa sarà consentito di riprendere le normali attività quali passeggiare e <span> </span>partecipare ad attività sociali ma non sarà possibile riprendere le attività sportive prima di un mese. Inizialmente la mammella apparirà leggermente più alta del normale. Questo in particolare quando l’impianto è sistemato al di sotto del muscolo pettorale. Nel giro di 4-8 settimane l’impianto scenderà in una posizione più naturale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>POSSIBILI COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il sanguinamento è una complicanza rara che può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per rimuovere la protesi, coagulare il piccolo vaso responsabile, reinserire la protesi e richiudere la ferita. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti.<br />
Anche l’ infezione è <span> </span>estremamente rare ma, laddove dovesse verificarsi, <span> </span>può essere necessario rimuovere le protesi <span> </span>ed attendere alcune settimane <span> </span>prima di reinserirle.</span><span>Anche la perdita di sensibilità del capezzolo è insolita ma potrebbe <span> </span>essere causata dall&#8217; operazione e può in rarissimi casi essere permanente.</span><span>L&#8217;organismo reagisce nei confronti delle protesi come con qualsiasi altro corpo estraneo, dando luogo alla formazione di una capsula fibrosa che con il tempo può<span>  </span>tendere a costringere la protesi e darle una consistenza maggiore. Questa è la più comune complicanza a distanza della mastoplastica additiva anche se tale evenienza si è notevolmente ridotta con l’uso delle protesi a superficie rugosa. Un&#8217;ulteriore riduzione di frequenza della contrazione capsulare può essere ottenuta ponendo la protesi al di sotto del muscolo pettorale. Raramente questo problema richiede un intervento chirurgico, ma comunque, ai primi segni di variazione di consistenza, è opportuno consultare il chirurgo in modo da poter provvedere rapidamente con manovre esterne a far si che la mammella riacquisti la sua naturale morbidezza. Nei casi in cui le protesi vengono sistemate al di sotto del muscolo pettorale, i primi giorni potrebbe presentarsi una sensazione di fastidio alla superficie anteriore del torace. Questa scomparirà molto rapidamente ed alla fine della prima settimana la presenza della protesi non sarà più notata dalla paziente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>PROCEDIMENTI AGGIUNTIVI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Se la mammella è<span>  </span>pendula, può essere necessario associare alla mastoplastica additiva un intervento di mastopessi. Tale intervento non provocherà solo una piccola cicatrice come per l’impianto delle protesi, ma saranno inevitabili delle cicatrici, talora a forma di ancora, una interno all&#8217;areola, una nel solco sottomammario, ed un&#8217;altra che unisce le prime due. Le cicatrici migliorano nel tempo ma non scompaiono. Il beneficio, comunque, di aver ottenuto delle mammelle di forma e volume desiderato, di maggiore consistenza e dall&#8217;aspetto più piacevole, supera di gran lunga il disappunto per la presenza di cicatrici più numerose. Le protesi mammarie sono usate anche con differenti tecniche per la ricostruzione della mammella che e stata asportata per tumore. Dettagli su questo intervento potranno essere spiegati separatamente</span><span>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le attività sportive leggere potranno essere riprese dopo 4-6 settimane, per gli altri sport più impegnativi sarà preferibile attendere per lo meno 6-8 settimane.</span></p>
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		<title>MASTOPESSI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:19:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
L’intervento di Mastopessi è  finalizzato a  rimodellare e a  risospendere le mammelle senza ridurne  o  aumentarne il volume. Con l’intervento si sposta l&#8217;areola in una posizione più  alta e,  mediante una riduzione del  tessuto cutaneo,  si aumenta il tono  della mammella stessa. Il solo intervento di mastopessi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastopessi/mastopessi1/' title='mastopessi1'><img width="150" height="144" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/mastopessi1-150x144.gif" class="attachment-thumbnail" alt="mastopessi - prima" title="mastopessi1" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastopessi/mastopessi2/' title='mastopessi2'><img width="150" height="144" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/mastopessi2-150x144.gif" class="attachment-thumbnail" alt="mastopessi - dopo" title="mastopessi2" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastopessi/mastopexy2/' title='mastopexy2'><img width="142" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/mastopexy2-142x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mastopessi - dopo" title="mastopexy2" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/mastopessi/mastopexy1/' title='mastopexy1'><img width="142" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/mastopexy1-142x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mastopessi - prima" title="mastopexy1" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’intervento di Mastopessi è  finalizzato a <span> </span>rimodellare e a  risospendere le mammelle senza ridurne<span>  </span>o  aumentarne il volume. Con l’intervento si sposta l&#8217;areola in una posizione più  alta e, <span> </span>mediante una riduzione del  tessuto cutaneo,<span>  </span>si aumenta il tono  della mammella stessa. Il solo intervento di mastopessi non comporta un aumento  di volume delle mammelle. Qualora fosse richiesto un aumento di volume delle  mammelle l’intervento potrà essere associato all’ inserimento di protesi  mammarie. Quantunque non sia conosciuta quanto la mastoplastica additiva o  riduttiva, la mastopessi è un intervento richiesto molto frequentemente. La  Mastopessi viene eseguita in ospedale o in clinica.La degenza è in genere di un  giorno.</span><span>Il  lavoro e le attività sociali<strong> </strong></span><span>dovrebbero essere ridotte per  almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da  richiedere un’ attività fisica impegnativa sarà necessario un periodo di  convalescenza più lungo.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Per sottoporsi ad un intervento di Mastopessi  bisogna essere<span>  </span>in buone condizioni  fisiche. <span> </span>E’ necessaria una visita  preliminare in cui si valuterà la costituzione generale, le dimensioni delle  mammelle, il grado di ptosi,<span>  </span>la forma  del torace. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del  torace ed un elettrocardiogramma sono assolutamente necessari come preparazione  all&#8217;intervento. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2  settimane dopo l’intervento ( l&#8217;aspirina riduce la capacita di coagulazione del  sangue e facilita il sanguinamento ). <span> </span>Si  consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere  l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento</span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L ‘  INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’anestesia può essere generale  o<span>  </span>locale (blocco dei nervi  intercostali). </span><br />
<span>Misure e disegni, che sono una  parte essenziale dell&#8217;operazione, sono eseguiti in posizione eretta<span>  </span>(in piedi o seduta) prima che la paziente  venga addormentata. I disegni rappresentano una guida per le incisioni quando la  paziente è in posizione supina. L&#8217;operazione consiste nella rimozione di parte  della cute della mammella, uno spostamento verso l&#8217;alto dell&#8217;areola con il  capezzolo e rimodellamento dei rimanenti tessuti in una configurazione più alta  ottenendo cosi una maggiore consistenza. Se è necessario utilizzare delle  protesi, esse vengono inserite a questo punto. Le incisioni sono chiuse con una  sutura intradermica. Le cicatrici lasciate da questo intervento divengono meno  evidenti con il tempo ma sono permanenti. Secondo le necessità del  rimodellamento e la tecnica impiegata si può avere solo una cicatrice  periareolare oppure in associazione una cicatrice verticale o, se necessario,  anche una cicatrice nel solco sottomammario; di quest&#8217;ultima può essere prevista  approssimativamente la lunghezza in fase preoperatoria. Non vi sono cicatrici al  di sopra dell&#8217;areola nel quadrante superiore della mammella.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong><span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Dopo  l’intervento di Mastopessi verrà effettuata per qualche giorno una terapia  antibiotica.</span><span>La medicazione verrà rimossa dal  medico dopo tre o quattro giorni e verrà fatto indossare un reggiseno elastico  di tipo sportivo da portare giorno e notte. Il dolore è raramente forte; più  frequentemente è presente un senso di peso e di fastidio. Entrambi sono  controllabili con l’assunzione di comuni analgesici. Dopo l’intervento è sempre  presente un gonfiore che in gran parte si riduce entro 7-10 giorni fino poi a  scomparire gradualmente del tutto entro 4-6 settimane. E’ consigliabile riposare  quanto più possibile nella 1&#8243; settimana ed incrementare gradualmente l&#8217;attività  nella seconda e terza settimana dopo l&#8217;intervento.</span><span> </span><span>E’ altresì consigliabile, nelle due  settimane successive all&#8217;intervento, non sollevare le braccia sulla testa,  evitare qualsiasi sforzo fisico e dormire in posizione prona. Docce, bagni e  shampoo sono consentiti dopo la rimozione delle medicazioni e delle suture.  generalmente dopo una settimana. Il trattenersi a lungo nella vasca da bagno non  è consigliabile. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno per almeno un  mese.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong><span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nella  Mastopessi le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad  un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale  dell&#8217;operazione.<span>  </span>Se si verifica un  sanguinamento dopo l’operazione, il sangue può accumularsi nella mammella e  potrà richiedere <span> </span>l’apertura di una delle  ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato.<span>  </span><span>Le  infezioni </span><span> </span>si verificano molto  raramente e generalmente rispondono bene a trattamento antibiotico.<span>  </span><span>La  perdita di sensibilità del capezzolo</span> è generalmente <span> </span>temporanea e si riacquista quasi completamente  con il tempo. In rare occasioni <span> </span>può  essere permanente. Occasionalmente può essere necessario una revisione di  qualche cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico ottimale. La  revisione è<span> </span>un intervento minore e può essere  eseguito in anestesia locale, ambulatoriamente, dopo sei mesi  almeno.</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA DELL’ATTIVITA’  FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’ <span>attività sportiva potrà essere ripresa <span> </span></span>dopo 4-8 settimane.La <span>guida </span>dell&#8217;automobile, le abituali  attività domestiche, l’attività sessuale potranno essere riprese dopo circa 2  settimane.</span></p>
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		<title>LIPOASPIRAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:16:08 +0000</pubDate>
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INFORMAZIONI  GENERALI
La  liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere,  senza causare apprezzabili cicatrici  cutanee,  gli eccessi di tessuto adiposo  localizzati in alcune aree del corpo. I maggiori benefici si traggono quando  l’adipe da eliminare è situato nella regione trocanterica (parte alta delle  cosce), nella regione addominale (quando è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"> </p>
<div class="mceTemp">
<div style="text-align: center;">

<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lipoaspirazione/lipo01/' title='lipo01'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo01-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lipoaspirazione - prima" title="lipo01" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lipoaspirazione/lipo11/' title='lipo11'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo11-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lipoaspirazione - dopo" title="lipo11" /></a>
</div>
</div>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere,<span>  </span>senza causare apprezzabili cicatrici  cutanee,<span>  </span>gli eccessi di tessuto adiposo  localizzati in alcune aree del corpo. I maggiori benefici si traggono quando  l’adipe da eliminare è situato nella regione trocanterica (parte alta delle  cosce), nella regione addominale (quando è costituito da un modesto accumulo  nella parte sottombelicale), nella faccia interna del ginocchio, nella regione  sottomentoniera. L&#8217;attività fisica dovrà subire delle limitazioni per almeno due  settimane. Se il lavoro del paziente fosse tale da richiedere un’attività fisica  impegnativa sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.<strong><span> </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si  consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due  settimane prima dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare  sanguinamento ed aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare  il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento.</span> <span>Alcuni studi hanno dimostrato che  l’incidenza delle complicanze e 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non  in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima  dell&#8217;operazione, l’incidenza delle complicanze è pari a quella dei non fumatori.  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di  interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima  dell&#8217;intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  liposuzione viene effettuata in sala operatoria e può essere eseguita in  anestesia generale, in anestesia spinale, in anestesia epidurale o in anestesia  locale. Quando viene eseguita in anestesia spinale o epidurale<span>  </span><span> </span>la  paziente mantiene lo stato di coscienza risultando insensibili le regioni del  bacino e degli arti inferiori. L’anestesia locale si usa se la quantità di  tessuto adiposo da rimuovere non è eccessiva.<span>  </span>L&#8217;intervento consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso  mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante; la  cannula viene introdotta nel grasso situato sotto la pelle attraverso una  piccola incisione praticata in prossimità dell&#8217;area da correggere; quindi viene  spinta attraverso il grasso fino a raggiungere la zona interessata. Qui, con  opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato  e contemporaneamente aspirato. Durante tali manovre insieme alla frantumazione  del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni  che, prima di chiudersi sotto l’azione compressiva di una guaina elastica che  viene indossata alla fine dell&#8217;intervento, lasciano diffondere nei tessuti  circostanti una certa quantità di sangue che da ragione delle ecchimosi che  possono verificarsi dopo l’intervento. Queste si riassorbono nel giro di 15  giorni circa. Come già detto, alla fine dell&#8217;intervento, alla paziente viene  fatta indossare una<strong> </strong>guaina elastica che dovrà essere indossata per almeno  un mese.<strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente osserverà riposo a letto il giorno dell&#8217;intervento; il giorno  successivo potrà invece alzarsi e, salvo complicazioni, essere dimessa. Dovrà  inoltre indossare in maniera continuativa una guaina compressiva per circa un  mese. Dopo circa 20 giorni dall&#8217;intervento, la paziente stessa provvederà ad  effettuare massaggi sull&#8217;area operata al fine di eliminare eventuali lievi  irregolarità dell&#8217;area trattata, che potrebbero formarsi man mano che il  processo cicatriziale procede.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi:  quelle legate all&#8217;anestesia e quelle legate all&#8217;intervento. Per quanto attiene  alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone  condizioni generali. Le complicanze legate all&#8217;intervento sono anch&#8217;esse rare e  sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di  ematomi. <span> </span>Tali complicanze sono comunque  <span> </span>affrontabili senza eccessive difficoltà  nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili complicanze vi e la  compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con  conseguente gonfiore. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi  nel giro di due mesi circa. </span><span>Un&#8217;ulteriore complicanza possibile  e la presenza, a guarigione avvenuta, di infossamenti del profilo cutaneo nelle  zone operate per eccessiva retrazione cicatriziale.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente potrà riprendere <span>le normali  attività </span>una settimana dopo l&#8217;intervento, tenendo presente che per circa  10 giorni avrà dolore alla pressione sulle aree operate. Le <span>attività sportive potranno essere riprese </span>dopo 4 &#8211; 6 settimane.<span>  </span>La <span>guida </span>dell&#8217;automobile e consentita  dopo una o due settimane. L&#8217;attivita sessuale dopo 2 settimane.</span><span> </span></p>
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		<title>LIFTING COSCE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
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		<category><![CDATA[lifting]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
Il lifting  delle cosce è un intervento chirurgico volto ad eliminare l’eccesso cutaneo  dalla faccia interna delle cosce ed eventualmente dei glutei, ridando al tempo  stesso tono a tutta la cute della coscia. I risultati sono in genere molto buoni  subito dopo l’intervento; in alcuni casi pero, per persone con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lifting-cosce/lipo0/' title='lipo0'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo0-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting cosce - prima" title="lipo0" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/lifting-cosce/lipo1/' title='lipo1'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lipo1-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting cosce - dopo" title="lipo1" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI</strong><span><strong>  </strong></span><strong>GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il lifting  delle cosce è un intervento chirurgico volto ad eliminare l’eccesso cutaneo  dalla faccia interna delle cosce ed eventualmente dei glutei, ridando al tempo  stesso tono a tutta la cute della coscia. I risultati sono in genere molto buoni  subito dopo l’intervento; in alcuni casi pero, per persone con cute  particolarmente tendente alla lassità, si può assistere, dopo qualche anno, ad  un progressivo ripristino della situazione originale. Nella grande maggioranza  dei casi comunque questo non si verifica. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si  consiglia di non assumere aspirina o altri farmaci che la contengono per due  settimane prima dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare  sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di  eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni studi  hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze e 10 volte superiore nei  pazienti fumatori che non in quelli che non fumano Se il fumo viene eliminato  per 10 giorni o più prima dell&#8217;operazione, l’incidenza delle complicanze e pari  a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in trattamento con  contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima  dell&#8217;intervento. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il lifting  delle cosce è un intervento che si esegue in sala operatoria ed in anestesia  generale. Esso comporta delle incisioni che, partendo dalla regione inguinale  raggiungono la faccia interna della radice delle cosce e, procedendo verso  dietro, la regione glutea. Attraverso tali incisioni la cute delle cosce ed  eventualmente dei glutei, viene stirata in alto e l’eccesso viene eliminato. La  cute viene poi suturata nella nuova posizione. L&#8217;intervento comporta delle  cicatrici corrispondenti alle incisioni descritte; tali cicatrici potranno  essere più o meno evidenti e potranno venire agevolmente coperte con un normale  slip; esse possono eventualmente essere chirurgicamente migliorate, in anestesia  locale, non prima di sei mesi dall’operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La  paziente osserverà riposo a letto per le prime 48 ore, durante le quali manterrà  un catetere vescicale applicato prima dell&#8217;intervento. Successivamente, dopo la  prima medicazione e la rimozione del catetere, la paziente potrà alzarsi ed  eventualmente potrà essere dimessa. Sarà opportuno osservare il riposo per 10/15  giorni dopo l’operazione in modo da evitare indebite trazioni sulle recenti  ferite chirurgiche in via di cicatrizzazione. I punti di sutura saranno rimossi  tra la 7&#8242; e la 15&#8242; giornata. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Le  complicanze possibili durante l’intervento sono legate essenzialmente  all&#8217;anestesia; possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buona  salute e comunque risolvibili nella grande maggioranza dei casi. Le complicanze  legate all&#8217;intervento sono modeste: Infezione. Essa può essere considerata la  più frequente e può svilupparsi nel periodo postoperatorio. Tale complicanza e  agevolmente trattabile con la comune terapia antibiotica; essa può costringere  ad un allungamento dei tempi di degenza e condizionare un peggioramento degli  esiti cicatriziali. Deiescenze. Può verificarsi la separazione dei margini della  ferita in alcuni tratti lungo il suo decorso a causa di trazioni eccessive o di  infezioni intercorrenti. Tale evenienza condiziona l&#8217;aspetto finale della  cicatrice che può essere migliorato con un piccolo intervento in anestesia  locale almeno sei mesi dopo l’operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Una  ripresa dell&#8217;attività fisica moderata potrà avvenire già dopo la rimozione della  prima medicazione. Nei primi quindici giorni dopo l&#8217;intervento sarà comunque  consigliabile il riposo per evitare indebite trazioni sulle ferite.  Successivamente la completa attività fisica potrà essere ripresa gradualmente.  La guida dell&#8217;automobile potrà essere consentita dopo 3 settimane e così  l’attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Potranno essere riprese le  attività sportive dopo 4 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, joga,  mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela,  nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 8 settimane.  </span></p>
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		<title>INFILTRAZIONE BOTULINICA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anestesia]]></category>

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INFORMAZIONI  GENERALI
La tossina botulinica  tipo A è la moderna risposta non chirurgica all’esigenza sempre più diffusa di  un trattamento dell’invecchiamento cutaneo e dei suoi segni più evidenti quali  rughe ed accentuazione dei solchi cutanei. Questo farmaco, da anni approvato ed  utilizzato nella terapia di numerose patologie come blefarospasmo, spasmo  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"> </p>
<div id="attachment_117" class="wp-caption aligncenter" style="width: 198px"><img class="size-full wp-image-117" title="tossina-botulinica" src="http://new.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/tossina-botulinica.jpg" class="instant" alt="infiltrazione botulinica - prima e dopo" width="188" height="226" /><p class="wp-caption-text">infiltrazione botulinica - prima e dopo</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>La tossina botulinica  tipo A è la moderna risposta non chirurgica all’esigenza sempre più diffusa di  un trattamento dell’invecchiamento cutaneo e dei suoi segni più evidenti quali  rughe ed accentuazione dei solchi cutanei. Questo farmaco, da anni approvato ed  utilizzato nella terapia di numerose patologie come blefarospasmo, spasmo  emifacciale, distonie facciali, torcicollo spasmodico ed altre, trova oggi un  ampio ed efficace campo di applicazione in ambito estetico nel trattamento delle  rughe facciali.<br />
Questa sostanza è una proteina naturale altamente purificata  che agisce impedendo la liberazione, a livello della giunzione neuromuscolare,  dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore responsabile della contrazione  muscolare, rilassando quindi i muscoli responsabili della formazione delle rughe  donando un aspetto più disteso all’espressione e più levigato alla pelle. Il  trattamento, pressochè non invasivo, risulta efficace e sicuro, come confermato  da numerosi recenti studi su pazienti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, è  somministrabile mediante microiniezioni intramuscolari ambulatoriali e non  necessita né di anestesia né di sedazione ed i suoi risultati, peraltro  reversibili, sono ben visibili e duraturi, stimabili approssimativamente in 3-4  mesi.<br />
</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PREOPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Non è richiesta  alcuna preparazione specifica prima del trattamento, se non presentarsi  all’appuntamento senza trucco o struccarsi prima delle infiltrazioni. E’  opportuno dare comunicazione allo specialista di eventuali precedenti  trattamenti con tossina botulinica per patologie neurologiche (spasmi  patologici), pregressi episodi di paralisi dei muscoli facciali e se si è  affetti da patologia neuromuscolare o disturbi della coagulazione. E’  cosigliabile inoltre di astenersi nei giorni precedenti al trattamento  dall’assunzione di anticoagulanti e FANS (antinfiammatori come l’aspirina e  derivati). Il trattamento non è raccomandato alle donne in gravidanza e durante  l’allattamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>IL  TRATTAMENTO </strong></span></p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;">La seduta,  semplice e di breve durata, prevede poche microiniezioni della proteina  purificata nei muscoli responsabili, attraverso la loro azione mimica, della  formazione delle rughe. Si esegue ambulatorialmente senza necessità di alcun  tipo di anestesia. Il trattamento è ben tollerato e non è doloroso.</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>E’ possibile  riprendere immediatamente le proprie abituali attività.<br />
Al paziente viene  richiesto dopo il trattamento di non sfregare o massaggiare l’area trattata per  le 24 ore successive, non applicare nessun tipo di trucco per 4 ore, non  sdraiarsi e non praticare attività fisica per 4 ore.<br />
Si consiglia ai pazienti  di esercitare i muscoli trattati (ad es. aggrottando la fronte o sollevando le  sopracciglia) per 2-3 ore successivamente al trattamento al fine di favorire  l’azione del farmaco.<br />
Eventuali gonfiori ed edemi nei siti di iniezione  spariranno entro poche ore dal trattamento.<br />
I risultati cominciano ad essere  visibili entro i primi sette giorni e tenderanno a stabilizzarsi nei primi 15  giorni, periodo nel quale gli effetti potranno essere variabili così da creare  eventuali transitorie asimmetrie.<br />
I pazienti saranno seguiti e visitati ad  intervalli regolari dopo 7-10 giorni dal trattamento, e successivamente una  volta al mese nei 3-4 mesi successivi. Il massimo effetto si raggiunge dopo  circa 30 giorni e i risultati raggiunti dureranno approssimativamente 3-4 mesi,  non è consigliabile ripetere il trattamento prima di 3 mesi. Al fine di  ottimizzare e prolungare i risultati raggiunti è opportuno ripetere le iniezioni  a 4-6 mesi di intervallo.<br />
</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="style1">L’insorgenza di eventuali complicanze è sempre e comunque un  evento transitorio e completamente reversibile. Esse possono consistere in  blefaroptosi (discesa della palpebra), discesa del sopracciglio, disturbi della  mimica, destinati a risolversi spontaneamente nel giro di poche settimane. Tra i  rari effetti indesiderati vengono riportati cefalea e nausea transitorie. </p>
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		<title>FILLERS</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[Filler]]></category>

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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
I fillers o  riempitivi sono costituiti da materiali di origine diversa che vengono iniettati  con aghi sottilissimi nel derma superficiale o profondo per ridurre rughe e  solchi del viso, per aumentare il volume dei tessuti molli (labbra, zigomi,  cicatrici depresse, ecc) o per meglio delineare i contorni del viso.
Vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/fillers/fillers-before/' title='fillers-before'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/fillers-before-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fillers - prima" title="fillers-before" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/fillers/fillers-after/' title='fillers-after'><img width="150" height="150" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/fillers-after-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fillers - dopo" title="fillers-after" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/fillers/fillers1-before/' title='fillers1-before'><img width="150" height="133" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/fillers1-before-150x133.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fillers - prima" title="fillers1-before" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/fillers/fillers1-after/' title='fillers1-after'><img width="150" height="133" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/fillers1-after-150x133.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fillers - dopo" title="fillers1-after" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>I fillers o  riempitivi sono costituiti da materiali di origine diversa che vengono iniettati  con aghi sottilissimi nel derma superficiale o profondo per ridurre rughe e  solchi del viso, per aumentare il volume dei tessuti molli (labbra, zigomi,  cicatrici depresse, ecc) o per meglio delineare i contorni del viso.<br />
Vi sono  fillers riassorbibili costituiti da sostanze biocompatibili soggette a graduale  riassorbimento e che vanno ripetuti a distanza di tempo perché ne venga  mantenuto l&#8217;effetto; fillers cosiddetti semi-permanenti, il cui impianto nei  tessuti ha una durata più prolungata e fillers di tipo permanente che hanno la  peculiarità di non venire riassorbiti dall&#8217;organismo. Le differenze fra le varie  sostanze sono determinate da alcuni parametri quali la durata dell&#8217;effetto, la  biocompatibilità, la dolorabilità, la necessità o meno di test preliminari di  allergenicità, il costo.<br />
Il precursore degli odierni fillers è stato, alla  fine degli anni &#8216;60, il silicone iniettabile sotto forma di olio che spesso dava  reazioni infiammatorie di tipo cronico, fibrosi notevoli e migrazione dal sito  di impianto. Il suo utilizzo attualmente è vietato dalla legge.<br />
Generalmente,  a parte casi particolari, è opportuno ricorrere all&amp;rsquo;utilizzo di  impianti riassorbibili a base di acido jaluronico, una sostanza naturale,  componente dei nostri stessi tessuti. Le formulazioni attualmente in vendita  sono di sintesi e non di origine animale. La possibilità di reazioni allergiche  alla sostanza è assolutamente remota, tanto che non è previsto alcun test di  sensibilità prima di procedere al trattamento.<br />
Pur essendo un materiale  riassorbibile, la sua durata è abbastanza soddisfacente (6 &#8211; 10 mesi); il  risultato è molto naturale e la scomparsa della sostanza graduale. Il costo è  contenuto. Questo prodotto offre una sicurezza pressochè assoluta ed una  notevole manegevolezza e modulabilità dei risultati.<br />
</span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PREOPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Non è richiesta  alcuna preparazione specifica prima del trattamento, se non presentarsi  all&amp;rsquo;appuntamento senza trucco o struccarsi prima delle infiltrazioni.  La cute viene accuratamente detersa; per eliminare la sensazione di fastidio  dovuta all&#8217;iniezione viene applicata localmente una crema anestetica un&#8217;ora  prima dell&#8217;impianto o, in alcuni casi e soprattutto per gli interventi più  invasivi (ad es. impianti solidi), si provvede all&#8217;anestesia locale per  infiltrazione. E&amp;rsquo; importante sottolineare che qualsiasi lesione  cutanea come eczemi, herpes labiale, eritemi o altro rendono altamente  sconsigliabile l&amp;rsquo;impianto del filler, che verrà effettuato una volta  risolta la patologia locale.</span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>IL  TRATTAMENTO </strong></span></p>
<p class="MsoNormal style1" style="text-align: left;">La seduta è di  breve durata, prevede poche microiniezioni di prodotto nelle aree da trattare.  Si esegue ambulatorialmente. Il trattamento è ben tollerato e non è doloroso. A  distanza di una settimana dalla prima seduta si valuteranno i risultati e si  deciderà l&amp;rsquo;opportunità di eventuali piccoli ritocchi al fine di  raggiungere il risultato ottimale prefissato.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Gli impianti di acido  ialuronico possono causare un lieve arrossamento che si risolve nel giro di  poche ore senza lasciare traccia e un modesto gonfiore che sarà evidente  immediatamente dopo il trattamento e sparirà gradualmente in 2-3 giorni. Rara ma  non impossibile la formazione di qualche piccolo livido (dovuto a rottura di un  piccolo capillare durante l&#8217;iniezione).<br />
E&amp;rsquo; possibile riprendere  subito le proprie attività facendo attenzione, per i primi due o tre giorni, a  non sottoporsi a sbalzi di temperatura eccessiva e a non esporsi al sole o a  lampade solari, inoltre è consigliabile di non sfregare o massaggiare  l&amp;rsquo;area trattata per le 24 ore successive e non applicare nessun tipo  di trucco per almeno 4 ore.</span></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>FACE LIFTING</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INFORMAZIONI  GENERALI
Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_prima/' title='lifting_prima'><img width="150" height="100" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_prima.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting prima" title="lifting_prima" /></a>
<a href='http://www.gpedone.it/index.php/interventi/face-lifting/lifting_dopo/' title='lifting_dopo'><img width="150" height="98" src="http://www.gpedone.it/wp-content/uploads/2009/04/lifting_dopo.gif" class="attachment-thumbnail" alt="lifting dopo" title="lifting_dopo" /></a>

<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>INFORMAZIONI  GENERALI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il face lift è un  intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell&#8217;aspetto del  viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei  muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di  miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e influenzato dalle condizioni  fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle  strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>PREPARAZIONE  PRE-OPERATORIA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Si consiglia di non  assumere aspirina [o medicamenti che la contengono] due settimane prima  dell&#8217;intervento e due settimane dopo. L&#8217;aspirina può causare sanguinamento e  quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo  per almeno due settimane prima dell&#8217;intervento. Alcuni studi hanno dimostrato  che l&#8217;incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che  non in quelli che non fumano il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima  dell&#8217;operazione, l&#8217;incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori.  Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è  consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi. Si consiglia inoltre, alle  pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompere l&#8217;assunzione di  tali farmaci un mese prima dell&#8217;intervento. E’ indispensabile praticare uno  shampoo antisettico la sera prima della mattina dell&#8217;intervento. Eventuali  tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell&#8217;operazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>L&#8217;INTERVENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L&#8217;intervento  generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgesia. Questo tipo  ultimo di anestesia e una combinazione fra una sedazione somministrata per via  endovenosa ed anestesia locale. Attraverso un&#8217;infusione endovenosa vengono  somministrati dei farmaci che inducono uno stato mentale di rilassamento e di  calma. L&#8217;anestetico locale e iniettato nei tessuti della faccia quando il  paziente sta già dormendo, in modo che il fastidio dell&#8217;iniezione non venga  assolutamente avvertito. Non vi e assolutamente dolore durante l&#8217;intervento  chirurgico. A volte è preferibile un&#8217;anestesia generale completa e questo può  essere discusso con l&#8217;anestesista. In ogni caso l&#8217;anestesia viene somministrata  dall&#8217;anestesista che e sempre presente durante tutto l&#8217;intervento. Sono anche  pronte per l&#8217;uso, tutte le attrezzature necessarie per la completa sicurezza  dell&#8217;operazione. La durata dell&#8217;intervento 6 di circa 2-3 ore, a seconda della  quantità di lavoro che bisogna eseguire nelle varie aree della faccia, del collo  e del cuoio capelluto. Una piccola striscia di capelli viene asportata in  regione temporale e dietro l&#8217;orecchio, e se bisogna provvedere ad un lifting  della fronte, anche in regione frontale o più indietro, al vertice. I margini  della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza,  verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno, quindi,  nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al  davanti dell&#8217;orecchio, curvano in basso intorno al lobulo auricolare e  continuano nel solco al di dietro dell&#8217;orecchio verso l&#8217;alto, fin quasi  all&#8217;estremità superiore dell&#8217;orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli  della regione della nuca. Non vi e nessuna cicatrice alla base dell&#8217;attaccatura  dei capelli e quindi, se i pazienti desiderano portare i capelli sollevati, lo  possono fare senza che sia visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste  incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può  essere necessario rimuovere dell&#8217;adipe dall&#8217;area al di sotto della mandibola. La  fascia dei muscoli dell&#8217;espressione e scollata come uno strato separato e  stirata in alto e all&#8217;indietro e quindi viene asportato l&#8217;eccesso e viene  suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa  drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in  tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive  sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita  con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell&#8217;intervento, viene applicato un  abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata  compressione su tutta l’area dell&#8217;intervento. Ciò viene eseguito al fine di  ottenere una riduzione dell&#8217;edema (gonfiore) e proteggere le ferite. Il face  lift e a volte eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di  interventi al volto. Di queste si può discutere con i pazienti qualora  desiderino maggiori informazioni. </span></p>
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<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>TRATTAMENTO  POST-OPERATORIO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il giorno dopo  l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite ( controllate e viene  applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente.  Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e  verranno rimossi anche i punti al davanti dell&#8217;orecchio. Qualora sia stata  eseguita anche la blefaroplastica, anche le suture di questo intervento verranno  rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i  capelli e non sarà necessario piu alcun bendaggio. Una settimana dopo  I&#8217;intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. I  pazienti generalmente, e in dipendenza dal grado dell&#8217;intervento, saranno  normalmente presentabili nel giro di due o tre settimane. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>POSSIBILI  COMPLICANZE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>In qualsiasi  intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio. Certamente la  somministrazione di farmaci di qualsiasi genere può produrre risultati gravi e  imprevedibili. Vengono prese, comunque, tutte le precauzioni per prevenire tali  situazioni e trattarle opportunamente in modo da evitare prontamente qualsiasi  conseguenza, qualora dovesse verificarsi. I rischi specifici del lifting sono  limitati e generalmente rari. Ematomi. La più comune complicazione, che comunque  e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della  cute. Tali raccolte vengono chiamate ematomi. Se l&#8217;ematoma è di dimensioni tali  per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione  o attraverso l&#8217;apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non  produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente  rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e  generalmente se ciò accade, e presente nell&#8217;area al davanti dell&#8217;orecchio. La  guarigione successiva si ottiene con una cicatrice che può essere permanente ma  generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un  piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo. Edema (gonfiore).  L&#8217;edema si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può  persistere per alcuni mesi. In genere ciò è notato soltanto dal paziente.  Ecchimosi. Le ecchimosi in genere sono localizzate nell&#8217;area immediatamente  sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo. Scompaiono nel giro  di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po&#8217; più a lungo e  possono agevolmente essere mascherate con il trucco. </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>RIPRESA  DELL&#8217;ATTIVITA FISICA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>E’ prevista per la prima settimana dopo l&#8217;intervento riposo  assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile  alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante  la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività  fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio  fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per  passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana  qualsiasi altra attività è consentita. E’ possibile lavare i capelli  delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture  non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l&#8217;intervento. La guida  dell&#8217;automobile e consentita dopo una settimana come anche l&#8217;attività sessuale  (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia,  particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso.  Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I&#8217;esposizione al minimo ed  usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole  potranno rivelarsi molto utili. Al di la dei danni diretti sulla cute della  faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la  formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una  colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l&#8217;abbronzatura va  via. E quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al  davanti dell&#8217;orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a  riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della  sensibilità) può persistere per alcuni mesi. Agli uomini si consiglia di essere  estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio.  Potrebbe essere preferibile l&#8217;uso di rasoi elettrici. Anche I&#8217;uso del calore  deve essere limitato (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto per la  riduzione della sensibilità la cute potrebbe essere ustionata senza che il  paziente se ne accorga. </span></p>
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