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INFORMAZIONI
GENERALI
Ogni
intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici.
La cicatrizzazione e’ un fenomeno biologicamente complesso che si realizza
attraverso fasi diverse. La maturazione è l'ultima di queste fasi e si protrae
per molti mesi, talora per anni. E' quindi evidente che il paziente dovrà
attendere il tempo necessario per la stabilizzazione della cicatrice, prima di
poterne osservare l'aspetto definitivo.
Il
chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice,
sottile e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono, però,
fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione; essi
sono: le anomalie della vascolarizzazione e dell'innervazione, la carenza di proteine,
l'uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di
sigaretta. Esistono, inoltre, delle forme di cicatrizzazione patologica, sulla
base di una predisposizione individuale, che possono determinare la formazione
di una cicatrice ipertrofica o, nei casi più gravi, di una cicatrice cheloidea.
Tale evento si realizza più facilmente in alcune sedi corporee quali la regione
sternale, deltoidea, scapolare, ombelicale e pubica.
Qualora
dovesse verificarsi l'insorgenza di una cicatrice inestetica, sarà sempre
possibile ottenere dei miglioramenti mediante terapia medica o chirurgica. E’
bene tenere presente, inoltre, che qualsiasi procedura chirurgica – per quanto
piccola e limitata possa essere ed eseguita su pazienti in buone condizioni
generali – comporta sempre la non prevedibile possibilità d’insorgenza di
complicazioni generali il cui tipo e gravita sono anch'esse non prevedibili.
Statisticamente
si può affermare che, per persone in buone condizioni generali i cui esami
clinici non hanno dimostrato alterazioni che possono aumentare il tasso di
rischio, la possibilità d’insorgenza di complicazioni gravi o gravissime e'
pressoché teorica. Le fotografie, infine, sono importanti in chirurgia plastica
quale indispensabile elemento diagnostico. Esse saranno eseguite prima e dopo
l'intervento ed allegate al fascicolo personale riservato della paziente quale
documentazione clinica. Le fotografie pre-operatorie potranno essere utilizzate
dal chirurgo per discutere l'intervento con i pazienti. Esse potranno anche
essere utilizzate a scopo scientifico con assoluta garanzia dell'anonimato.
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